Autostrade paralizzate in Campania, tir bloccano l’A30 contro il caro gasolio: oggi l’incontro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini
Centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati tra i caselli di Nola, Avellino Est e la barriera di Mercato San Severino. Ma il settore dell’autotrasporto non intende fare passi indietro e attende risposte concrete dal tavolo di confronto con il Governo
Non si ferma la protesta dei camionisti contro l’impennata del costo del carburante, con presidi e blocchi che ostacolano la circolazione lungo l’autostrada A30 tra Caserta e Salerno. La mobilitazione, nata per denunciare il peso ormai insostenibile del prezzo del gasolio sui bilanci delle imprese e dei lavoratori del settore, vive oggi una giornata cruciale con l’incontro in programma tra i rappresentanti della categoria e il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Intanto, le ripercussioni sulla rete autostradale restano pesanti con gli automobilisti diretti verso Caserta o in transito nei principali snodi autostradali della Campania che si trovano ad affrontare code chilometriche e rallentamenti continui, tanto che si raccomanda a chiunque debba mettersi in viaggio di prestare la massima attenzione e di verificare gli aggiornamenti sul traffico prima di mettersi alla guida.
I blocchi a oltranza e il vertice al ministero
La situazione più critica si registra all’altezza della barriera di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dove il traffico in direzione di Caserta è andato in tilt. Se già nel corso del pomeriggio scorso le vetture riuscivano a farsi strada a fatica transitando su una sola corsia marcia, con il passare delle ore la circolazione nella Valle dell’Irno si è via via paralizzata, senza che i rallentamenti accennassero a rientrare.
L’ondata di disagi non si limita però al Salernitano. Anche in altri snodi autostradali campani, i camionisti portano avanti presidi rigidi al casello di Nola, sempre lungo la direttrice della A30, mantenendo blocchi a oltranza nella zona di Avellino Est. Una mossa coordinata per attirare l’attenzione sulle difficoltà economiche dell’intera filiera, piegata dai costi di gestione che rendono ormai insostenibile il trasporto merci su gomma.
Tutti gli sguardi degli autotrasportatori sono ora rivolti al vertice di oggi con il ministro Matteo Salvini. I manifestanti hanno chiarito che l’esito del confronto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma sarà determinante per capire se il Governo intenda varare misure concrete a sostegno della categoria o se la protesta sia destinata a proseguire anche nei prossimi giorni.