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    Migrante morto di stenti su un gommone: la foto shock che scuote Malta

    Il ministro dell'Interno maltese racconta il soccorso in mare

    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 13 Ago. 2019 alle 14:36 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:22

    La foto shock del migrante morto di stenti che scuote Malta

    La foto del migrante trovato morto in un gommone in mezzo al mare sconvolge Malta. Le forze armate maltesi, dopo una missione di salvataggio in mare conclusa con il ritrovamento di uomo morto e un altro in condizioni critiche, hanno pubblicato l’immagine che mette a nudo gli orribili rischi di chi cerca di attraversare il Mediterraneo in Europa.

    Il ministro degli Interni maltese, Michael Farrugia, ha condiviso su Twitter la foto, scrivendo: “Malta ha appena salvato l’unico sopravvissuto ritrovato in condizioni critiche in un gommone. Questo è quello che fanno le forze armate maltesi ogni giorno”.

    L’immagine mostra il cadavere seminudo dell’uomo mentre il suo compagno si inginocchia vicino a  lui nella loro piccola imbarcazione, in un torrido giorno d’estate. Il ministro degli Interni Farrugia ha dichiarato che il sopravvissuto è stato trovato “sdraiato sul cadavere del suo compagno”.

    Non c’è traccia di cibo o acqua. Entrambi stavano cercando di attraversare il Mediterraneo verso l’Europa a bordo del gommone blu quando sono stati trovati lunedì.

    Quando è arrivata la squadra di soccorso dell’AFM l’uomo era già morto, anche se non si conosce la causa esatta. Il suo compagno  sopravvissuto è stato portato presso la Air Wing Base in elicottero e successivamente ricoverato in ospedale.

    La morte del migrante arriva proprio nel momento più critico per le ONG. Le organizzazioni che gestiscono le navi di soccorso attraverso le rotte del Mediterraneo centrale si stanno infatti ripetutamente scontrando con gli Stati membri dell’Ue che sono sempre riluttanti a consentire la loro entrata in acque territoriali.

    Una di queste navi, l’Ocean Viking, ha attualmente a bordo 356 persone salvate e nessun posto dove poterle portare. Un’altra nave, la Open Arms, trasporta altre 151 persone a cui è stato negato l’ingresso nei porti europei.

    Intanto, secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale delle migrazioni delle Nazioni Unite, più di 600 persone sono morte mentre attraversavano il Mediterraneo solo nei primi sei mesi dell’anno.

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