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    “Viva l’Italia, sempre”, il messaggio vocale di Luca Attanasio ai funerali a Limbiate. L’omelia: “Luca, tu sarai per sempre giovane”

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    L'ultima messa per l'ambasciatore nel campo sportivo della città dove vive la famiglia. Lo strazio dei genitori: "Caro figlio staremo vicino alle bimbe". L'arcivescovo di Milano Delpini nell'omelia immagina un dialogo tra Dio e Attanasio: "Difficile trovare le parole per la moglie e le figlie". La vedova del diplomatico, Zakia Seddiki, accusa il Programma alimentare mondiale, l’agenzia Onu che aveva invitato Attanasio a visitare una scuola, di non aver provveduto alle misure di sicurezza: "L’agenzia Onu disse a Luca che garantiva sicurezza. Non lo ha fatto"

    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 27 Feb. 2021 alle 13:54

    Congo, i funerali a Limbiate dell’ambasciatore Luca Attanasio. Il suo vocale: “Viva l’Italia sempre”

    Viva l’Italia, sempre“. Così si conclude il messaggio vocale di Luca Attanasio fatto ascoltare al termine delle esequie che si sono svolte questa mattina nel centro sportivo di Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, la città in cui è cresciuto. Un messaggio in cui il giovane ambasciatore, ucciso in un agguato nella Repubblica democratica del Congo, comunicava di essere riuscito a sbloccare, dopo molte fatiche, due voli che avrebbero dovuto riportare a casa dallo Stato africano degli italiani preoccupati per le violenze nel Paese africano.

    L’arrivo del feretro di Attanasio avvolto nel tricolore per l’ultimo addio pubblico della sua città è stato accolto con un lungo applauso delle numerose persone presenti. Vicini alla moglie dell’ambasciatore, Zakia Seddiki, sono seduti il sindaco di Limbiate, Antonio Romeo, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, e una delegazione di sindaci dei paesi del territorio.

    Credits: Ansa

    L’arcivescovo di Milano Mario Delpini: “Luca, tu sarai per sempre giovane”

    “Le parole più difficili da trovare sono quelle per la moglie e le figlie e credo che la parola più significativa è quell’oasi di celebrare la messa e chiedere al Signore di consolare i vivi e accogliere nella sua gloria colui che è andato via così”, dice ai cronisti poco prima di iniziare la cerimonia l’arcivescovo di Milano Mario Delpini. “L’ho conosciuto solo fugacemente quando è venuto a trovarmi prima del mio viaggio in Congo – ha ricordato l’arcivescovo – ma soprattutto ho avuto la testimonianza dei nostri missionari, della gente che ho visto in Congo che sentivano in lui un alleato per tutte le opere di solidarietà di promozione umana che caratterizzano in generale la presenza delle nostre comunità cristiane”.

    Nell’omelia, l’arcivescovo Mario Delpini scandisce: “Tu sarai sempre giovane“. Questo “dirà il Signore” a Luca Attanasio nell’incontro immaginato dall’arcivescovo. E tutta l’omelia consiste in un dialogo immaginario tra il giovane ambasciatore e Dio. Un altro passo dell’omelia: “Troppo breve è stata la tua vita. Eppure dall’alto della croce si può gridare: ‘È compiuto!’, come nel momento estremo si può offrire il dono più prezioso, senza che il tempo lo consumi”. L’arcivescovo si rivolge direttamente a Luca Attanasio: “La tua partenza non diventerà una assenza, la tua presenza nella gioia del Padre non sarà una distanza”.

    Lo strazio dei genitori: “Caro figlio staremo vicino alle bimbe”

    “Caro figlio siamo distrutti dal dolore ma dobbiamo essere forti per stare accanto a Zakia e alle 3 splendide nipotine“, è il messaggio dei genitori di Attanasio, letto da un amico a conclusione del funerale pubblico. I genitori di Luca hanno voluto anche rivolgere un pensiero al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci, morto insieme al figlio. Terminata la messa il primo a ricordare Attanasio è stato il sindaco Domenico Antonio Romeo con la voce rotta dall’emozione. Poi è stato il turno di altri amici. Un applauso alla fine ha accolto i discorsi e salutato l’uscita del feretro diretto al cimitero.

    Credits: Ansa

    Zakia Seddiki, la moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio: “Pam (Onu) non organizzò protezione in modo opportuno”

    La vedova del diplomatico accusa il Programma alimentare mondiale, l’agenzia Onu che aveva invitato Luca Attanasio a visitare una scuola, di non aver provveduto alle misure di sicurezza nonostante avesse dato piene garanzie in proposito all’ambasciatore.

    Nell’intervista al Corriere della Sera, Zakia Seddiki dice: “Il Pam non ha organizzato la protezione in modo opportuno. Non hanno fatto quello che va fatto per una zona a rischio. Sicuramente dentro il Pam qualcuno sapeva che la scorta non era efficace”.  Attanasio “è stato tradito nel senso che chi ha organizzato sapeva che la sicurezza non era nella misura adeguata per proteggere lui e le persone con lui”, ha insistito Seddiki, affermando che l’ambasciatore “è stato invitato dal Programma alimentare mondiale per una visita su un progetto del Pam per le scuole. Era previsto che organizzassero tutto loro“.

    “Non è che il Pam sia una piccola organizzazione. Hanno detto ce ne occupiamo noi ed è giusto fidarsi di un’organizzazione così grande, soprattutto parlando di questo – ha aggiunto – Luca non ha mai fatto un passo fuori dalla residenza o dall’ambasciata senza la sua scorta e senza i controlli della sicurezza. Si è fidato“.

    L’agguato costato la vita all’ambasciatore Luca Attanasio, al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e all’autista congolese, Mustapha Milambo, è avvenuto mentre i tre viaggiavano assieme al vice direttore del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, Rocco Leone, e ad altre tre persone, a pochi chilometri fuori da Goma, verso Rutshuru, per andare a visitare progetti del Pam. Il console Russo, quel giorno, era invece rimasto a Goma. Luca Attanasio sarà sepolto nel cimitero di Limbiate, paese nel quale è cresciuto e dove risiede la sua famiglia

    Leggi anche: 1. Io, cooperante italiano in Congo, vi racconto chi era Luca Attanasio, l’ambasciatore “umano”; // 2. Ribelli, bracconieri e terroristi islamici: la violenza in Congo e la morte dell’ambasciatore Attanasio; // 3. Agguato in Congo, parla l’italiano sopravvissuto: “Pronto a raccontare tutto”; // 4. “Luca è stato tradito”. Parla Zakia Seddiki, la moglie dell’ambasciatore Attanasio ucciso in Congo

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