Non migliorano i rapporti tra Catherine Louise Birmingham, la mamma della cosiddetta famiglia nel bosco, e gli operatori della casa-famiglia che ospitano lei e i bambini della coppia. Secondo la nuova relazione degli assistenti sociali, infatti, come riferisce il Corriere della Sera “nonostante i continui tentativi di dialogo, la madre reagisce con ostilità, squalifica le iniziative educative e deride i nostri tentativi di trovare un punto di incontro”. Gli operatori hanno suggerito un supporto psicologico per la donna per aiutarla a gestire lo stress, che, inevitabilmente, influisce sulla quotidianità dei bambini.
I bambini, infatti, appaiono spesso agitati: “Non si fidano di nessuno e vivono la separazione come ingiusta”. Catherine, inoltre, sarebbe intervenuta anche durante le lezioni di scuola: “La madre purtroppo è intervenuta in maniera negativa rimproverando l’educatrice che non doveva stare in aula, tanto che la bambina ha chiuso il libro”. Una presenza ingombrante che era stata sottolineata anche da Lidia Camilla Vallarolo, l’insegnante che si occupa della scolarizzazione dei tre bambini, che in un’intervista a La Repubblica aveva dichiarato: “A volte traduce dall’inglese all’italiano e viceversa. È utile in questa funzione” ma anche “ingombrante, come può essere una mamma all’interno di una classe”. In ogni caso “nessuno screzio, riesco a gestirla”. L’insegnante, poi, rivela che la donna “un giorno mi ha citato la scuola steineriana, ho capito che crede in quella filosofia educativa che consente ai bambini di crescere liberi fino a otto anni”.