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    Delitto di Garlasco, Marco Poggi accusa i carabinieri di volerlo manipolare: “Mi state influenzando”

    Secondo il "Tg1", nelle carte dell'inchiesta i carabinieri definiscono il fratello di Chiara "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio"

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 7 Mag. 2026 alle 18:24

    Marco Poggi avrebbe tenuto un atteggiamento ostile durante l’interrogatorio del 20 maggio 2025: lo scrivono i carabinieri nelle carte dell’inchiesta sul delitto di Garlasco che la procura di Pavia ha appena chiuso accusando Andrea Sempio di aver ucciso Chiara Poggi. Come rivela il Tg1, infatti, il fratello della vittima avrebbe dichiarato: “Io capisco che fate il vostro lavoro però in questa situazione mi state influenzando”. E ancora: “Non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive …. omissis…. non riesco neanche a finire la frase”. Per gli inquirenti, quindi, si registra una “modificazione” del contenuto delle dichiarazioni delle testimonianze rese nell’arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. Un atteggiamento, quello di Marco Poggi, che i militari definiscono “ostile” e alle prese con una “costante difesa d’ufficio di Andrea Sempio”.

    Marco Poggi era stato interrogato il 20 maggio 2025: l’interrogatorio si sarebbe dovuto svolgere in contemporanea con quello di Alberto Stasi e Andrea Sempio. Quest’ultimo, tuttavia, non si presentò per un cavillo burocratico. Ad essere ascoltati, dunque, furono Poggi e Stasi. Il fratello della vittima, poi, è stato riascoltato lo scorso 6 maggio come persona informata sui fatti in contemporanea con Andrea Sempio, che, però, si è avvalso della facoltà di non rispondere. In quest’occasione Marco Poggi avrebbe negato di aver visto i video intimi di Chiara con il fidanzato Alberto Stasi insieme ad Andrea Sempio. Secondo quanto scritto da LaPresse, inoltre, a Marco Poggi sarebbero stati fatti ascoltare alcuni audio in cui Andrea Sempio parla da solo che sono negli atti dell’inchiesta. I pm avrebbero anche sottolineato di essere in possesso di elementi robusti contro Sempio, ma Poggi avrebbe risposto di non credere alla colpevolezza dell’amico.

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