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    Una 17enne: “Il leghista Cavazza mi invitò a Villa Inferno: c’erano decine di ragazze che pippavano”

    Credits: Flikr
    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 2 Set. 2020 alle 17:06

    Una ragazza di 17 anni ha raccontato agli investigatori cosa sarebbe successo nella cosiddetta “Villa Inferno”, tra Pianoro e Rastignano, nel Bolognese, di proprietà di Davide Bacci, costruttore edile, ora finito in carcere. La minorenne finita nel giro di droga e prostituzione scoperto oggi dai carabinieri di Bologna, ha affermato di essere stata convinta proprio da Luca Cavazza, ex candidato della Lega alle ultime elezioni regionali – ora agli arresti domiciliari – a partecipare ad un incontro nella villa.

    “A casa sua – ha dichiarato la ragazza – ho appreso che spesso si svolgono incontri per consumare cocaina e fare sesso tanto da essere conosciuta come ‘Villa Inferno’. Cosi mi aveva detto proprio Luca Cavazza quando mi aveva convinto a seguirlo”.

    La 17enne ha spiegato poi che “arrivati a casa di Bacci, avevo già appreso da Cavazza che ci saremo fatti una ‘fattanza’, cioé Bacci ci avrebbe dato della coca. Infatti appena arrivati a casa di Bacci io ho visto che c’erano una decina di persone tra ragazzi e ragazze che stavano pippando”. Nell’ordinanza si legge che “con cadenza settimanale avvenivano incontri sessuali anche di gruppo” e che “Cavazza individuava le ragazze per fare sesso con modalità quasi professionali”.

    Il nucleo operativo dei carabinieri della compagnia Bologna Centro ha eseguito sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di induzione alla prostituzione e reati in materia di stupefacenti.

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