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Dove c’è inquinamento c’è maggiore criminalità, lo rivela uno studio

Di Francesca Ceccarelli
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 17:22 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:45
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Immagine di copertina
Credit: AFP

L’aria che respiriamo incide anche sul nostro stato d’animo. In futuro la polizia potrebbe combattere il crimine monitorando i livelli di inquinamento nelle città.

Queste parole possono sembrare la sceneggiatura di un film di fantascienza ma secondo recenti studi corrisponde alla verità: di fatto stando ad alcuni rilevamenti l’inquinamento atmosferico può essere collegato alla comparsa di disagi come disturbi mentali, aumento della criminalità o cattivo rendimento scolastico.

Questi risultano suonano ancora più allarmanti se si pensa che la maggior parte della popolazione mondiale vive in aree urbane ad alta congestione come conferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui 9 persone su 10 respirano regolarmente aria inquinata.

L’inquinamento atmosferico uccide sette milioni di persone all’anno: sono inclusi anche i reati di omicidio?

Nel 2011 Sefi Roth, un ricercatore della London School of Economics, ha studiato gli effetti dell’inquinamento riscontrando gli alti tassi di ricoveri e decessi e altri tipi di impatto sulle nostre vite.

Per iniziare ha analizzato come l’inquinamento potesse avere conseguenze sulle prestazioni cognitive di un individuo. Roth assieme al suo team fece un esperimento su alcuni studenti.

I ragazzi hanno eseguito dei compiti in classe in differenti giornate durante le quali venivano registrati anche i livelli di inquinamento.

Il risultato dell’esperimento ha mostrato come le prestazioni e il livello di inquinamento fossero inversamente proporzionali: nei giorni di maggior inquinamento il rendimento degli studenti era stato peggiore e viceversa.

Per determinare anche gli effetti sul lungo termine Roth ha ripetuto l’esperimento a distanza di dieci anni confermando la sua tesi iniziale: chi aveva fatto un cattivo esame, causa inquinamento, non aveva ottenuto un buon posto di lavoro ben remunerato al contrario di chi aveva passato il test con buoni voti.

Nel 2016 altri studi portati a termine sempre da Roth hanno confermato quanto l’inquinamento possa influenzare la produttività.

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