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Teneva stipati 64 gatti morti in un congelatore, condannata per crudeltà sugli animali

Di Antonio Scali
Pubblicato il 15 Apr. 2019 alle 21:01 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:45
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Immagine di copertina

Una vera e propria “casa degli orrori” per animali. A Twin Cities, nel Minnesota, una donna è stata dichiarata colpevole con 13 capi di imputazione per crudeltà sugli animali. Ufficialmente, gestiva un’organizzazione per cuccioli abbandonati, in realtà li torturava ai limiti dell’immaginabile all’interno della sua abitazione.

A fare la terribile scoperta è stata la polizia locale, accorsa presso la casa della donna in seguito alle telefonate dei vicini, che avevano segnalato diverse volte un maiale slegato che si aggirava liberamente nel loro giardino.

Giunte sul luogo, le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a una scena raccapricciante. Urina, feci e sporcizia rendevano l’aria irrespirabile, mentre 43 gatti, un maiale di 180 chili e diversi altri animali si aggiravano all’interno della casa di Caycee Bregel, 25enne a capo di un’organizzazione no profit che avrebbe dovuto tutelare la salute degli animali abbandonati.

Gli agenti hanno inoltre trovato 64 gatti morti, stipati dentro a dei congelatori o sepolti nel giardino. Solo pochi dei cuccioli ancora vivi sono stati salvati in extremis: le loro condizioni di salute erano gravissime.Gli altri, purtroppo, non ce l’hanno fatta.

Dichiarata colpevole per crudeltà sugli animali, Caycee Bregel dovrà prestare 200 ore di servizio per la comunità e dovrà scontare due anni di libertà vigilata. La donna sarà inoltre sottoposta a una perizia psichiatrica per volere dei giudici.

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