Le spettacolari Cascate Vittoria non ci sono più: prosciugate per colpa della siccità

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 8 Dic. 2019 alle 13:32
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Le Cascate Vittoria sono quasi del tutto prosciugate: colpa della siccità

Le Cascate Vittoria in Zambia sono una delle attrazioni maggiori dell’Africa meridionale, eppure oggi appaiono quasi del tutto prosciugate per via del cambiamento climatico. L’acqua si intravede appena sulla parete rocciosa scura: il fiume Zambesi che precipita per cento metri di profondità e un chilometro di lunghezza in uno squarcio della terra è ridotto a un rivolo.

Per decenni queste cascate hanno attratto milioni di visitatori da tutto il mondo: quel panorama spettacolare, però, ora rischia di scomparire per sempre. Il periodo di siccità che sta colpendo la regione è il peggiore dell’ultimo secolo e le celebri Cascate Vittoria ne sono la dimostrazione.

Gli esperti temono che il cambiamento climatico possa cancellare per sempre una delle meraviglie più apprezzate del pianeta. Durante la stagione secca, di solito, le cascate sono più deboli, ma mai era successo che si riducessero alle condizioni in cui sono oggi.

Dominic Nyambe, un venditore di artigianato sulla trentina, fuori dal suo negozio a Livingstone, nella parte dello Zambia, ha riferito al Guardian che non era mai successa una cosa del genere: “È la prima volta che vediamo le cascate in questo stato”. E la cosa riguarda da vicino chi vive in quella zona, perché in tanti vivono proprio del turismo prodotto dalle Cascate Vittoria.

“Ci riguarda perché i clienti possono vedere su Internet che le cascate non ci sono più. Non abbiamo così tanti turisti”, rivela ancora il commerciante. Mentre i leader del mondo si ritrovano a Madrid per la conferenza COP25 sul cambiamento climatico per discutere su come fermare il surriscaldamento globale causato dai gas serra, l’Africa sta già pagando le conseguenze di questo dramma.

La siccità sta provocando danni ingenti in tutta la regione, con oltre 45 milioni di persone bisognose di aiuti alimentari perché l’agricoltura di cui vivono non può più essere praticata in una terra che è sempre più arida e impossibilitata ad accogliere le loro colture.

Zimbabwe e Zambia si sono ritrovati senza corrente, perché dipendono dall’energia idroelettrica proveniente dalle piante della diga di Kariba, che si trova sul fiume Zambesi a monte delle cascate.

Questa meraviglia naturale lunga un chilometro e unica al mondo rischia di scomparire per sempre.

I dati dell’Autorità fluviale dello Zambesi mostrano che il flusso d’acqua è al minimo dal 1995 e ben al di sotto della media degli ultimi anni. Il presidente dello Zambia, Edgar Lungu, lo ha definito “un duro promemoria di ciò che il cambiamento climatico sta facendo all’ambiente”.

Ma alcuni scienziati non sono così categorici e non danno la colpa al cambiamento climatico, perché la siccità c’è sempre stata in questa zona, ma se “questo fenomeno diventa più frequente, allora potrebbe essere il cambiamento climatico”, dice Harald King, idrologo della società di ingegneria Poyry e un esperto del fiume Zambezi.

Quel che è certo è che i turisti arrivati a Livingstone questa settimana si sono trovati di fronte a uno spettacolo straziante.

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