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Tour de France 2021: cronaca di un trionfo annunciato

Tadj Pogacar, vincitore del Tour de France 2021. Credit: ANSA
Di Simone Gambino
Pubblicato il 19 Lug. 2021 alle 18:12

Con la vittoria allo sprint sugli Champs Elysees del campione del Belgio Wout Van Aert (Jumbo Visma) si è conclusa l’edizione numero 108 del Tour de France. Un successo, questo del fuoriclasse fiammingo, che fa seguito a quello ottenuto a cronometro 24 ore prima e che lo proietta come grande favorito della prova olimpica in linea sabato prossimo sul circuito del Monte Fuji.

Il trionfo in classifica generale dello sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates) è stato netto ed indiscutibile, già consolidato al termine dell’ottava frazione, la prima sulle Alpi. Alle spalle del campione di Komenda con un distacco di 5’20” si è piazzato il sorprendente danese Jonas Vinegaard (Jumbo Visma).

Vinegaard, vincitore ad inizio primavera della Settimana Coppi & Bartali, ha sfruttato al meglio l’occasione offertagli dal destino. Partito per aiutare il suo capitano designato, Primoz Roglic, dopo il ritiro di quest’ultimo a causa di una caduta nella sesta tappa, ha onorato i freschi gradi di leader, togliendosi anche la soddisfazione d’essere l’unico a mettere, seppur brevemente, in difficoltà Pogacar sul Mont Ventoux.

Mi verrebbe spontaneo paragonare il terzo posto conquistato, a 7’03” dal vincitore, dall’ecuadoriano Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) all’ottenimento del minimo sindacale da parte della sua squadra che strada facendo si è rivelata non essere la corazzata vista negli anni scorsi alla Grande Boucle ed anche quest’anno al Giro d’Italia.

Ricordato che l’onore dei padroni di casa è stato salvato dalla vittoria solitaria del campione del mondo Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick Step) nella prima tappa, veniamo al Tour in chiave azzurra.

Vincenzo Nibali (Trek Segafredo) si è allenato per le Olimpiadi. Davide Formolo (UAE – Team Emirates) ha contribuito alla vittoria finale di Pogacar. Daniel Oss (Bora Hansgrohe) e Jacopo Guarnieri (Groupama – FDJ) sono naufragati con i loro capitani, Peter Sagan ed Arnaud Demare. Kristian Sbaragli (Alpecin Fenix), Lorenzo Rota (Intermarchè Wanty Gobert) e Davide Ballerini (Deceuninck Quick Step) hanno lavorato indefessamente per le loro squadre. Eppure, qualcosa di positivo, pur in assenza di vittorie di tappa, c’è stato.

Il campione d’Italia Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) ha onorato la maglia tricolore cercando a ripetizione il successo di giornata che gli è sfuggito, anche per sfortuna. Mattia Cattaneo (Deceuninck Quick Step) ha chiuso con un dignitoso 12° posto in graduatoria. Trattandosi di un atleta di più di 30 anni, si può solo sperare che questo risultato trovi immediata conferma nell’immediato futuro, magari con i gradi di capitano del Wolfpack al prossimo Giro d’Italia.

Il Tour de France sarà finito, ma la stagione ciclistica prosegue intensa più che mai con le due prove olimpiche. Sabato 24 luglio, con partenza alle 4.00 di mattina, va in scena la gara in linea. Chi vorrà seguirla dovrà alzarsi presto. Non sarà un circuito ma una gara su percorso lineare, lunga 234 chilometri con ben 4.865 metri di dislivello. Pogacar o Van Aert, sembra dire il pronostico ma la esperienza insegna che ogni corsa fa storia a se.

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