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Luca Barbareschi replica a Sigfrido Ranucci: “È uno dei tanti finti eroi che poi finiscono nel nulla, mi annoia”

"Lo sfido a duello. A cazzotti o con la spada, scelga lui"

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 20 Gen. 2026 alle 17:02

Non si ferma la polemica tra Luca Barbareschi e Sigfrido Ranucci. Dopo la risposta del conduttore di Report alla sfuriata dell’attore, infatti, ora è di nuovo l’interprete a controbattere alle parole del giornalista. Interpellato dal Corriere della Sera, infatti, Luca Barbareschi ha affermato: “La differenza tra me e Ranucci è che io faccio una trasmissione aspirazionale, divertente e culturale. Lui è solo buono a creare maldicenze. La legge sull’Eliseo non l’ho fatta io, ma è stata pensata quando era premier Paolo Gentiloni, con il ministro della Cultura Dario Franceschini e quello dell’Economia Pier Carlo Padoan. Poi si sono inventati che era scritta male e che i soldi andavano restituiti. Preciso che non mi sono messo in tasca nemmeno un euro, li ho usati tutti per il teatro”.

E ancora: “Ranucci mi annoia, l’ho ribattezzato Torpor. Milena Gabanelli faceva una bella trasmissione, lui no. Ed è un impiegato della Rai come me. Però è maleducato, il programma successivo si lancia sempre, ce lo insegnò Berlusconi. Non gli voglio male. È uno dei tanti finti eroi che poi finiscono nel nulla. Lo sfido a duello. A cazzotti o con la spada, scelga lui”. Anche il giornalista è stato contattato dopo la messa in onda si Report ma si è limitato a dire: “Non ho altro da aggiungere, volevo solo ribadire la verità. Nessuno ha spiato nessuno, ho solo fatto leggere i bilanci a Bellavia”.

Nella puntata in onda domenica 18 gennaio su Rai 3, infatti, Sigfrido Ranucci aveva chiuso la trasmissione con un’inchiesta sui finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo, di proprietà dello stesso Barbareschi, dicendo: “Dovrebbe restituire otto milioni di euro”. Ranucci, quindi, aveva passato la linea al programma di Barbareschi affermando: “Ora Allegro ma non troppo può cominciare”. Tutto nasce quando la domenica precedente il giornalista aveva passato la linea a Barbareschi affermando: “L’offerta di Rai3 continua”. Il presentatore, alla guida di Allegro ma non troppo, in onda subito dopo Report, non aveva gradito il fatto di non essere stato citato da Ranucci. “Volevo ringraziare il conduttore di Report e ricordargli che io mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo – ha affermato il presentatore – Gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro ma gli fa fatica. E allora voglio ricordargli che non dovrebbe fargli fatica perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto dal giornale, per questo verrà querelato. Io non spio voi ma almeno ricordatevi il nome. Stai attento!”.

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