Dal rapporto con la mamma al futuro professionale fino al ricordo di Nicola Pietrangeli: Liala Antonino, figlia di Licia Colò e del produttore Alessandro Antonino, si racconta in un’intervista al Corriere della Sera. Reduce dall’esperienza televisiva a BellaMa e conduttrice di Vite che ispirano altre vite per il podcast Pianeta B12, la giovane, vent’anni, studia Scienze della comunicazione a Università degli Studi di Roma Tor Vergata, indirizzo giornalismo. “Esistono due tipologie di persone che lavorano in ambito familiare: quelle super viziate e coccolate e quelle schiavizzate. Io appartengo alla seconda” afferma la ragazza che lavora anche nella società di produzione di famiglia, la Grey Out.
Liala rivela di avere un rapporto stretto con entrambi i genitori: “Andavo spesso negli studi, il mio parco giochi: erano tutti molto gentili con me. A me piaceva andare in regia e scherzare con Alessandro Renna, il regista, quando mamma era in diretta”. Della mamma Licia Colò ricorda i viaggi e i momenti di sport: “Ho più chiare le immagini di me e di lei che nuotiamo, sciamo, giochiamo a tennis”. Il papà Alessandro Antonino, invece, “è sempre stato il mio compagno di giochi”. Un altro uomo importante della sua vita è stato Nicola Pietrangeli, con il quale la mamma ha avuto una relazione: “Nicola per me è un idolo. E dico sempre che mi ha rovinato la vita”. Liala, infatti, racconta che incontrare un uomo così “charmant, gentleman, dalla battuta pronta, elegantissimo, insomma una persona completa” la porta a essere delusa dagli altri uomini: “Quando mi guardo intorno mi sento male”.
La ragazza, poi, ha rivelato di essere stata bullizzata a scuola: “Ero la figlia di un personaggio televisivo, dicevano che avevamo gli schiavi in casa”. Con il passare del tempo “ci si sono messi pure certi insegnanti: dicevano che non avevo mai preso una metro in vita mia”. Riguardo al suo futuro, invece, la figlia di Licia Colò ha le idee piuttosto chiare: “Voglio un lavoro creativo che coinvolga la mia testa e che sia utile al mondo, nel campo dell’informazione”. E tra i progetti futuri non esclude un programma televisivo da condurre insieme alla mamma, forte di una complicità che definisce “naturale”.