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Enzo Iacchetti sul decreto sicurezza del governo: “Se i genitori non hanno una lira come fanno a pagare i danni?” | VIDEO

Credit: AGF

L'intervento del comico a "È sempre Cartabianca"

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 22 Ott. 2026 alle 15:53

Enzo Iacchetti critica l’ultimo decreto sicurezza del governo che, tra le altre cose, rafforza il principio del “chi rompe paga”: i genitori potranno essere chiamati a rispondere economicamente dei danni provocati dai figli minorenni. Intervenuto a È sempre Cartabianca, il talk d’approfondimento condotto da Bianca Berlinguer in onda su Rete 4, il comico ha dichiarato: “Bisogna andare alla radice del problema: perché se tu chiedi il rimborso di una vetrina rotta ai genitori di un poveretto – di un cretino, perché è un cretino – che non hanno una lira, che non sanno come tirare alla fine del mese, mi spieghi come fanno a pagare? Secondo me è impossibile”. “Voglio vedere quanti processi fanno a questi 200 ragazzi” aggiunge Iacchetti rispondendo alla domanda della giornalista che gli chiedeva se le misure varate possano essere un deterrente.

Approvato dal Consiglio dei ministri in risposta alle violenze avvenute a Milano nello scorso fine settimana, il provvedimento, l’ottavo pacchetto in quattro anni in materia di sicurezza, introduce il nuovo reato di “partecipazione violenta a una manifestazione”, che prevede fino a 5 anni di carcere e 20mila euro di multa per chi, durante un corteo, prende parte ad azioni violente in gruppi di almeno cinque persone, mettendo in pericolo la sicurezza pubblica. Le pene aumentano in presenza di aggravanti, come il volto coperto o il ferimento 
di persone. Il decreto estende inoltre il fermo preventivo fino a 24 ore anche ai minorenni 
tra i 14 e i 17 anni, in presenza delle condizioni previste dalla legge.

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