Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » Spettacoli

Amadeus: “Sul Nove non ha funzionato. La Rai? Non sono andato via per soldi”

Credit: AGF

Il conduttore rompe il silenzio

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 23 Set. 2026 alle 16:54

Amadeus rompe il silenzio e parla sia del passaggio dalla Rai al Nove che della rottura anticipata con Warner Bros Discovery. Intervistato dal magazine Chi, il conduttore parte dalle certezze: “Una donna al mio fianco da ventitré anni che è stata ed è fondamentale nella mia vita. Ho due figli meravigliosi, ho fatto cose che non avrei mai immaginato”. Sul suo passaggio dalla Rai al Nove afferma: “Devi essere strutturato, lo dico senza presunzione. Quando passi nel giro di pochi mesi dal 72% di share al 2%, se non hai una tua autostima, se non sei sereno, se non hai una famiglia vicino e pensi che la tua vita sia solo lo share e la televisione, non ce la fai psicologicamente. Non è così semplice, ma non ho l’ossessione del consenso”.

Un rapporto che è stato interrotto con due anni di anticipo rispetto a quanto prevedeva il contratto: “Non ha funzionato, è inutile nascondersi”. Il presentatore forse è più adatto alla tv generalista: “Con il pubblico del Nove eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai. Per carattere ho sempre voglia di provare nuove esperienze. Non è un fallimento cambiare strada a metà, è coraggio ammettere che quella strada non era la tua”. Amadeus, poi, ripercorre anche il passaggio dalla Rai al canale del gruppo Warner Bros Discovery: “Se al bar sento: ‘Amadeus è andato via dalla Rai ed è andato a Discovery’, la prima cosa che penso è: ‘Allora è andato a guadagnare un sacco di soldi’. Non per malignità, è semplicemente la cosa più naturale. Io però non sono andato via per soldi. Sul tavolo c’erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra”.

Il presentatore, poi, parla dell’amico Fiorello: “Giovanna dice sempre: ‘Il mio unico antagonista è Rosario Fiorello, proprio nella vita’. Non è una grande amicizia, lui è davvero mio fratello: ci vogliamo un gran bene da quasi 40 anni. Non abbiamo bisogno di frequentarci sempre perché c’è un affetto vero. So che posso contare su di lui e lui sa che può contare su di me. E dal punto di vista artistico è il più grande showman italiano”. Amadeus conferma che sarà impegnato ad Amici ma per il futuro non esclude nulla, neanche un ritorno in Rai: “Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti”.

Spazio, poi, ad alcune considerazioni sui suoi successori al Festival di Sanremo. Da Carlo Conti che definisce “un caro amico ma soprattutto un professionista serio” a Stefano De Martino, al quale Amadeus non ha dato consigli: “Non me ne ha chiesti, ma non ha bisogno dei miei consigli. È giovane ma ha scelto un team di esperti e ha al suo fianco la Rai”. Il conduttore, infine, rivela le sue paure più profonde e personali: “Direi le malattie. Sono ipocondriaco, ogni volta che faccio anche un semplice prelievo sono già convinto di avere qualcosa. A sette anni ho avuto la nefrite. Sono stato ricoverato per due mesi in isolamento in un ospedale vicino a Verona, con trasfusioni. Per due anni non ho potuto fare attività, vivere la vita da bambino. Quella cosa mi ha talmente traumatizzato che me la sono portata dietro per tutta la vita”.

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Exit mobile version