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    Varese, indagato l’ex candidato sindaco leghista Orrigoni

    Di Futura D'Aprile
    Pubblicato il 18 Mag. 2019 alle 09:47 Aggiornato il 18 Mag. 2019 alle 09:49

    Si allunga la lista dei politici iscritti nel registro degli indagati a seguito dell’inchiesta della procura di Milano su tangenti e nomine pilotate in Lombardia.

    Tangenti: arrestato sindaco leghista di Legnano. 

    Oggi, 18 maggio, un avviso di garanzia è stato notificato anche a Paolo Orrigoni, amministratore delegato della catena di supermercati Tigros nonché candidato leghista per il centrodestra alle Comunali di Varese del 2016.

    Orrigoni, sconfitto alle urne, è finito al centro delle indagini dopo l’interrogatorio di giovedì dell’imprenditore Piero Enrico Tonetti, che si trova ai domiciliari per la stessa inchiesta della Procura milanese.

    L’accusa a carico dell’imprenditore è di corruzione.

    Insieme a lui sono finiti nel registro degli indagati anche Luigi Furno, Silvia Bonardi e Adriano Scudieri, accusati di aver pagato 50mila euro di tangente, presentata ufficialmente come un progetto affidato a uno studio di ingegneria, al coordinatore di Forza Italia a Gallarate e consigliere della partecipata Accam, Alberto Bilardo, che si trova in carcere.

    La procura ritiene che i 50mila euro sarebbero il prezzo pagato per ottenere una variante urbanistica al piano regolatore di Gallarate.

    Tale modifica interessava un’area di proprietà di un società dell’imprenditore Tonetti, che era già stata ceduta a Orrigoni, il cui fine era costruire in quell’area un supermercato.

    La tangente quindi sarebbe stata pagata da Tonetti, ma come anticipo di quanto avrebbe ricevuto da Orrigoni, d’intesa con quest’ultimo, che sarebbe invece stato il beneficiario ultimo della modifica al piano urbanistico di Gallarate.

     

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