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    “Intitoliamo a Hitler il piazzale dei Partigiani”: la proposta shock del leghista Santucci

    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 13 Ago. 2021 alle 07:53 Aggiornato il 13 Ago. 2021 alle 08:13

    Piazzale dei Partigiani a Roma Ostiense? Mi piacerebbe che tornasse a chiamarsi piazzale Hitler“. La proposta shock, come riportato da La Repubblica, è dell’ex consigliere comunale in quota Lega a Colleferro, Andrea Santucci. Da via Bellerio è arrivata subito una forte presa di distanze, ma le dichiarazioni del vigile del fuoco hanno ricordato un’altra provocazione lanciata pochi giorni fa dal sottosegretario all’Economia in quota Lega, Claudio Durigon.

    Andrea Santucci non è iscritto alla Lega e quindi non parla a nome del partito, né lo rappresenta in alcun modo”, ha dichiarato in una nota Tony Bruognolo, coordinatore per la provincia Roma Sud del Carroccio. “Qualsiasi tentativo di coinvolgere la Lega per alcune dichiarazioni di questa persona significa diffondere falsità e costituisce una grave strumentalizzazione politica: siamo pronti a difendere le nostre ragioni e ripristinare la verità nelle sedi appropriate”.

    Nonostante le smentite leghiste però, anche le affermazioni di Santucci hanno fatto discutere dopo le polemiche innescate a inizio agosto da Durigon, che aveva proposto di re-intitolare ad Arnaldo Mussolini, fratello del dittatore fascista Benito, il parco comunale FalconeBorsellino di Latina.

    “La storia di Latina è quella che qualcuno ha voluto anche cancellare, cambiando il nome a quel nostro parco che deve tornare ad essere quel parco Mussolini che è sempre stato”, aveva detto Durigon durante un comizio elettorale tenuto mercoledì 4 agosto 2021 nel capoluogo pontino alla presenza del leader leghista Matteo Salvini. “Su questo ci siamo e vogliamo andare avanti”.

    Anche allora la Lega aveva cercato di smorzare le dichiarazioni del proprio esponente di governo, accusando la sinistra di aver alzato un polverone per nulla. “Durigon aveva chiesto al sindaco di occuparsi di immondizia e non di cambiare i nomi ai parchi. La Lega ha i piedi piantati nel presente e nel futuro”, aveva provato a smentire il segretario del Carroccio, Salvini. “Sono le solite chiacchiere d’agosto che lasciano il tempo che trovano e a settembre scompaiono nel nulla”, aveva aggiunto un altro esponente del partito, Roberto Calderoli.

    Eppure, lo stesso sottosegretario aveva ribadito la propria posizione su Twitter: “Polemica sterile. Mai e poi mai penserei di mettere in discussione il grande valore del servizio prestato allo stato dai giudici Falcone e Borsellino: ciò non toglie che è nostro dovere considerare anche le radici della città“, aveva scritto Durigon. “Per me Falcone e Borsellino meritano molto di più di un parco che ad oggi è anche malcurato, però penso che le radici della città di Latina non debbano essere cancellate”.

    Anche l’ex consigliere comunale di Colleferro, Andrea Santucci, eletto nel 2015 nella lista Noi con Salvini e non riconfermato nelle consultazioni del 2020, giustifica la propria proposta con presunte radici storiche: “Se solo avessi il potere di farlo anche piazzale dei Partigiani a Roma Ostiense mi piacerebbe che tornasse a chiamarsi piazzale Hitler“, ha dichiarato il vigile del fuoco, secondo La Repubblica. “Mi hanno insegnato che la storia insegna e nel bene e nel male questa è la nostra storia, credo anche che per la cecità di alcuni perdiamo moltissimo in termini di turismo nel voler nascondere”.

    L’attuale piazzale antistante la stazione Roma Ostiense fu inaugurato nel maggio del 1938 proprio in occasione della visita del dittatore nazista nella capitale. Sostituendo il piccolo scalo ferroviario adiacente alla linea Roma-Lido, il regime fascista decise di creare una “stazione monumentale”, realizzata in 45 giorni con una struttura provvisoria progettata dall’architetto Roberto Narducci, ispettore delle Ferrovie, e terminata poi in via definitiva soltanto nell’ottobre del 1940.

    In occasione della visita del dittatore tedesco, che all’epoca fu ricevuto dal re Vittorio Emanuele III e da Benito Mussolini, il viale tra Porta San Paolo e la stazione e il piazzale antistante furono rispettivamente intitolati via e piazzale Adolf Hitler, entrambi ribattezzati dopo la guerra viale delle Cave Ardeatine e Piazzale dei Partigiani.

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