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    Riace, decaduto il sindaco leghista che aveva battuto Mimmo Lucano. Il tribunale di Locri: “Era incandidabile”

    Di Laura Melissari
    Pubblicato il 11 Nov. 2019 alle 16:06 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 17:39

    Riace, decaduto il sindaco leghista che aveva battuto Mimmo Lucano

    Il tribunale di Locri ha dichiarato decaduto il sindaco leghista di Riace che lo scorso 26 maggio ha vinto le elezioni comunali nel paesino del Reggino, subentrando a Mimmo Lucano. A scriverlo è il Corriere della Calabria. Antonio Trifoli, candidato di una lista che comprendeva anche la Lega, né candidabile né eleggibile dal momento che era un ispettore della sicurezza del Comune, con contratto a tempo determinato e secondo il Tuel, il Testo unico sugli enti locali, questa è causa di ineleggibilità. A presentare il ricorso, accolto dal tribunale di Locri, era stata Maria Spanò, candidata sindaca della coalizione avversaria, di cui faceva parte lo stesso Mimmo Lucano.

    Trifoli non aveva diritto ad andare in aspettativa non retribuita per motivi elettorali, per un mese, perché era stato assunto al Comune di Riace a tempo determinato. In questo articolo abbiamo spiegato approfonditamente i motivi per i quali Trifoli non avrebbe potuto candidarsi alle elezioni comunali.

    Trifoli, candidato della lista civica Riace Rinasce, vicina alla Lega, era stato eletto con 462 voti, il 41,89 per cento, battendo la lista di Maria Spanò, con cui era candidato anche Mimmo Lucano.

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