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    Renzi colpisce ancora: “Conte Game over, governo finito, se cambio idea dovrei nascondermi su Marte”

    Di Luca Telese
    Pubblicato il 27 Dic. 2020 alle 16:22 Aggiornato il 27 Dic. 2020 alle 16:23

    Renzi: “Governo Conte finito, se cambio idea dovrei nascondermi su Marte”

    Conte stai sereno. Stavolta la dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori. Matteo Renzi sceglie il retroscena di Francesco Verderami sul Corriere della sera per lanciare il suo ennesimo e definitivo ultimatum a Giuseppe Conte: “L’esperienza del suo governo per me è già archiviata. Se volete, discutiamo sul dopo”.

    Renzi ripete il suo ritornello sul “game over” da giorni, ed è quasi infastidito per il fatto che qualcuno non lo prenda sul serio. A Verderami, in proposito aggiunge una frase da Rien ne vale plus: “Se cambiassi idea dovrei nascondermi su Marte”. Spiega il retroscenista del Corriere: “Renzi non teme le contromosse che mirerebbero a renderlo ininfluente in Parlamento, le voci sulla tenuta dei suoi gruppi e il contemporaneo arrivo di un drappello di ‘responsabili’ a sostegno di Conte: il suo conto alla rovescia verso la crisi ‘non si fermerà'”.

    Ed ecco il calendario di guerra. Domani Renzi presenterà le osservazioni di Italia Viva alla bozza sul Recovery plan redatta da Palazzo Chigi. Il secondo passo – aggiunge Verderami – sarà il suo intervento al Senato a fine anno, su una Finanziaria che voterà per evitare al Paese l’esercizio provvisorio. Il terzo, quello su cui molti nutrono riserve, avverrà “i primi giorni di gennaio, quando – dice Renzi al Corriere – mi farò carico del coraggio anche per Di Maio e Zingaretti”. Ovvero: il momento in cui Italia Viva farà venire meno la sua fiducia.

    Queste parole chiariscono il primo bluff che deve essere verificato, o il primo passo irreversibile che dovrà essere confermato. Ma ovviamente non è tutto. Renzi vuole accreditare l’idea di non essere solo. Spiega che lui non è l’unico che tira le conseguenze nella maggioranza, e di poter contare sull’appoggio dei leader del Pd e del M5s.

    Ecco l’azzardo: l’uomo di Rignano crede che se avrà la forza di innescare la crisi troverà un seguito in Parlamento e – soprattutto – nella maggioranza. Non crede dunque a quello che ripetono – ad esempio – Nicola Zingaretti e Andrea Orlando: “Dopo questo governo c’é solo il voto”. Renzi è convinto che sia questo il vero bluff. E ha bisogno di questa certezza, perché altrimenti sa che i suoi stessi parlamentari non lo seguirebbero in un tentativo che diventerebbe suicida (dal momento che Italia Viva non ha la certezza del quorum in caso di voto anticipato).

    Il timing della crisi sarà sicuramente scandito dalla mossa di Renzi. Ma non certo l’esito. Perché tanti in Parlamento sono gli aiuti – anche insperati – che potrebbero arrivare a Conte. E se la minaccia dovesse rivelarsi un bluff, Renzi dovrà scegliere tra il suo buen retiro su Marte e il perdere definitivamente la faccia.

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