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    Pd, il successore di Zingaretti potrebbe essere Letta. “Serve un leader autorevole”

    Enrico Letta. Credit ANSA
    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 9 Mar. 2021 alle 08:11 Aggiornato il 15 Mar. 2021 alle 18:02

    Pd, il successore di Zingaretti potrebbe essere Letta

    Le ferite delle dimissioni di Nicola Zingaretti dal ruolo di segretario del Pd bruciano ancora a Largo del Nazareno, e i capi corrente sono costretti a cercare tra le macerie il nome del successore, che traghetti il Pd verso le prossime elezioni amministrative. Non si può trattare di una soluzione temporanea, che duri solo qualche mese, perché oltre che occuparsi del prossimo appuntamento elettorale il sostituto di Zingaretti dovrà gestire il partito all’interno della complicata maggioranza di governo.

    E secondo un retroscena del Corriere della Sera, questo successore potrebbe essere l’ex premier Enrico Letta. “Non esiste che si vada a un reggente provvisorio. Abbiamo bisogno di eleggere in Assemblea nazionale un segretario il più autorevole possibile che ci guidi fino al congresso”: sarebbe questa la posizione di Dario Franceschini, riportata oggi dal quotidiano. Considerazioni che porterebbero direttamente a Sciences Po, dove l’ex presidente del Consiglio è professore.

    Molti dem sostengono che “ci voglia uno come lui”, ma c’è ancora molta indecisione attorno alla scelta del futuro o della futura leader. Gli altri possibili nomi sono quelli di Anna Finocchiaro (candidatura sostenuta da Andrea Orlando) e dell’ex ministro Giuseppe Provenzano, un nome caldeggiato da Franceschini. Un’altra possibilità è quella di eleggere l’ex ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, figura in poll anche per un’altra candidatura: quella a sindaco di Roma.

    Intanto Zingaretti assicura di non voler tornare sui suoi passi, semmai di essere intenzionato a fare il possibile per favorire l’elezione di un sostituto in seno all’assemblea, e proprio ieri si sarebbe fatto la tessera del Pd. Significa che non farà niente per ostacolare le scelte degli altri dirigenti. Anche i capi corrente di minoranza, Luca Lotti e Lorenzo Guerini, hanno assicurato di voler supportare le scelte dei colleghi di maggioranza, ma le idee non sono ancora chiare. Bisogna fare presto: l’Assemblea Nazionale del partito è prevista per questo fine settimana.

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