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Roma, ristorante porta a due ragazzi scontrino con scritte omofobe

Il 19 luglio 2018, in un ristorante di Roma, si è verificato un episodio di omofobia che ha coinvolto una coppia di giovani che si erano recati a cena fuori

Di Gianluigi Spinaci
Pubblicato il 21 Lug. 2018 alle 13:00 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 19:55

Il 19 luglio 2018, in un ristorante di Roma, si è verificato un episodio di omofobia che ha coinvolto una coppia di giovani che si erano recati a cena fuori.

I due, un ragazzo romano di 21 anni e il suo fidanzato, erano andati a mangiare alla “Locanda Rigatoni”, che si trova nel quartiere di San Giovanni, in via Domenico Fontana.

La serata si è svolta tranquillamente, con la coppia che ha ordinato due primi piatti chiedendo di poter sostituire il pecorino con il parmigiano.

Niente di trascendentale, fino al momento in cui, terminata la cena, il cameriere del ristorante ha portato lo scontrino con il conto.

Dentro, tutto maiuscolo, c’erano stampate le scritte “NO PECORINO” e sotto “SI FROCIO” .

L’episodio è stato reso noto da Fabrizio Marrazzo, responsabile di Gay Help Line e portavoce del Gay Center, che ha dichiarato: “I ragazzi hanno fatto notare al cameriere che tale scritta non era divertente”.

“Ma il cameriere, ridendo, ha riferito che sarebbe stato un errore del computer, continuandoli a prendere in giro”, ha raccontato Marrazzo.

“Il ragazzo ha poi fatto notare che quello ‘scherzo’ è per loro offensivo, dicendo: ‘Guarda nessuno sta ridendo, sei una persona infantile, nessuno si è mai permesso di trattarmi in questo modo nella mia vita’”, le parole dell’attivista LGBT.

“A quel punto è intervenuta la proprietaria, ribadendo che è stato un problema del computer, cercando di minimizzare. Solo dopo 30 minuti di discussione la proprietaria, senza mai chiedere scusa, ha dichiarato che non gli avrebbe fatto pagare il conto”.

“Come se non bastasse”, racconta ancora Marrazzo, “il cameriere è tornato lamentandosi con i ragazzi, che per colpa loro ha fatto una brutta figura con gli altri clienti”.

I due giovani, dopo l’episodio, si sono messi in contatto con il sito LGBT Bitchyf e hanno chiamato il numero verde del Gay Help Line (800713713), dove gli è stato fornita assistenza e supporto legale.

“Quanto accaduto al ristorante ‘Locanda Rigatoni’ è un fatto molto grave”, ha dichiarato ancora Marrazzo. “Purtroppo ogni anno riceviamo oltre 20mila contatti al nostro servizio, per episodi di omofobia, e molti di questi episodi sono visti come divertenti dagli aggressori anche in casi di violenza”.

Marrazzo dichiara che “non è accettabile che una coppia gay non possa andare in un ristorante nel centro della capitale senza venire offesa e rovinarsi la serata. Richiediamo alla Sindaca Raggi di revocare la licenza al ristorante e valutare anche le sanzioni da adottare. I ristoranti sono dei locali con licenza pubblica e pertanto azioni discriminatorie non possono essere consentite. Inoltre, invitiamo sin da subito tutti i cittadini e turisti a boicottare tale ristorante.”

Intanto la pagina Facebook della “Locanda Rigatoni” è stata presa d’assalto da commenti e recensioni negative che denunciano la discriminazione e le offese subite dalla coppia di ragazzi.

Il cameriere, sabato 21 luglio, è stato licenziato dal ristorante.

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