Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » News

“Napoli non dimentica”, i manifesti contro Salvini per la visita del ministro dell’Interno

Matteo Salvini. Credit: AFP/Getty Images

Il leader della Lega è in città per presiedere, in Prefettura, un Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 2 Ott. 2018 alle 14:40

“Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. O colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati”. Questo è uno dei cori che Matteo Salvini intonò nel 2009 alla festa della Lega di Pontida.

Credit: Ciro Fusco/Ansa

Oggi Salvini, in qualità di ministro dell’Interno, è in visita a Napoli per presiedere in Prefettura un Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Ma la città non dimentica e i manifesti che sono apparsi nella notte per le strade di Napoli alla vigilia dell’arrivo del leader leghista lo dimostrano.

I manifesti sono stati affissi in diversi parti della città, uno dei quali in via Verdi, vicino al Comune di Napoli.

Credit: Ciro Fusco/Ansa

Matteo Salvini in visita a Napoli

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si è recato in visita a Napoli il 2 ottobre per presiedere il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Una volta arrivato in città, il leader della Lega è stato accolto da un bagno di folla, tra applausi, strette di mano, saluti dai balconi e selfie dei suoi sostenitori.

Nella piazza del Plebiscito, che si trova di fronte alla prefettura, è stata issata anche una bandiere della Lega, oltre a striscioni dell’associazione “Marittimi” di Napoli: circa 300 persone attendevano il ministro dell’Interno per congratularsi con lui.

Non tutti i presenti hanno accolto con lo stesso entusiasmo l’arrivo a Napoli del ministro dell’Interno: alle spalle della prefettura, all’ingresso di piazzetta Carolina, si è radunato i corteo dei centri sociali, arrivati per protestare contro il ministro dell’Interno.

Nel suo intervento in Prefettura, il ministro ha anche fornito la sua opinione sui campi rom.

“L’obiettivo è campi rom zero, come in tutta Europa. Il problema non sono i rom; su 160mila rom quelli che vivono nei campi sono una minima percentuale, circa il 20 per cento, perché gli altri vivono in una casa, pagano mutuo o affitto e pagano le tasse. Quelli che hanno diritto a un’abitazione sostitutiva la avranno. Diritti a chi ha diritti e pugno di ferro a chi non ne ha”.

Salvini ha anche rinnovato il suo impegno alla lotta contro la criminalità: “L’impegno è portare almeno 100 uomini delle forze dell’ordine in più a Napoli entro la fine dell’anno. L’ obiettivo finale è deportare e cancellare la camorra, far sentire a ogni singolo camorrista lo schifo che è.

“Su Riace chiedete a Saviano, alla Boldrini, ai campioni dell’immigrazione fuori controllo un commento”, ha poi affermato il ministro, riferendosi all’arresto del sindaco di Riace, Domenico Lucano.

“Io vado avanti chiudendo i porti, facendo risparmiare agli italiani e agli immigrati regolari e perbene un sacco di soldi e di tempo. Verrò personalmente a fare gli sgomberi: ho chiesto di darmi un quartiere per partire con la bonifica, suoneremo campanello per campanello e prenderemo chi occupa abusivamente case”.

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Mostra tutto
Exit mobile version