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L’Italia è al terzultimo posto in Europa nella lotta alla corruzione

Lo rivela un rapporto di Transparency International. Dietro il nostro paese solo Bulgaria e Grecia. L'Italia è al sessantesimo posto su 176 nazioni prese in esame

Di Giuseppe Loris Ienco
Pubblicato il 10 Ott. 2017 alle 18:17

Martedì 10 ottobre l’associazione Transparency International Italia ha presentato il report intitolato Agenda anticorruzione 2017, un quadro sui dati sulla corruzione in Italia nell’ultimo anno.

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I risultati per il nostro paese non sono certo incoraggianti. L’Italia infatti risulta al sessantesimo posto su 176 nazioni prese in esame, e addirittura al terzultimo tra quelle europee, davanti solo a Grecia e Bulgaria.

Nonostante il buon livello delle leggi italiane in materia di corruzione, sono state riscontrate gravi lacune per quanto riguarda la loro applicazione.

La lotta alla corruzione in Italia va quindi a due velocità: sufficiente l’apparato normativo, valutato con 62 punti su 100; insufficiente quello sanzionatorio, con soli 45 punti sui 100 disponibili.

In seguito alla reintroduzione del falso in bilancio, la situazione di sistema antiriciclaggio (75 punti su 100) e obblighi di trasparenza a livello contabile (89 punti su 100) è nettamente migliorata.

I problemi principali dipendono essenzialmente da due fattori: la “mancanza di tutele per chi segnala casi di corruzione”, anche detti whistleblowers, e “l’assenza di una regolamentazione delle attività di lobbying”.

Virginio Carnevali, presidente dell’associazione, ha invitato le istituzioni a fare di più per superare queste lacune.

“Iniziamo a riempire il vuoto legislativo sul whistleblowing e sul lobbying, poi concentriamo sforzi e risorse per applicare più efficacemente le tante e buone leggi che abbiamo”, ha detto Carnevali.

Su questi temi è intervenuto anche Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, che ha detto: “Spero che una legge efficace che tuteli chi segnala i casi di corruzione possa arrivare in questa legislatura”

Secondo Cantone, per ottenere risultati concreti è necessario non adottare alcuna “logica sfascista”.

In base alle rilevazioni effettuate da Transparency International Italia, i casi di corruzione riportati dai media dall’inizio dell’anno al 30 settembre 2017 sono 566: 439 si riferiscono a indagini, 76 a condanne, 27 ad assoluzioni, dieci a intervenute prescrizioni e otto a patteggiamenti.

Di corruzione se ne parla tanto, ma non in maniera efficace. I media e la società civile non riescono ad avere un ruolo forte nel promuovere la lotta a questo fenomeno. Vengono infatti bocciati dall’Agenda anticorruzione 2017 con una valutazione di 42 punti su 100.

L’associazione ha criticato soprattutto la mancanza di approfondimenti e campagne mediatiche sul tema.

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