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Reddito di cittadinanza, la guida di Poste Italiane per evitare il caos agli sportelli

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 5 Mar. 2019 alle 19:25 Aggiornato il 6 Mar. 2019 alle 07:38

Mercoledì 6 marzo è il giorno che segna il via alle richieste per il reddito e la pensione di cittadinanza. Le domande potranno essere presentate sia online sul sito dedicato al nuovo beneficio economico di contrasto alla povertà (se in possesso delle credenziali Spid, qui come richiederle) che recandosi in un Caf o in un ufficio di Poste Italiane.

Per il giorno di esordio della nuova misura tanto voluta dal M5s ci si attendono lunghe file agli sportelli, i quali verranno molto probabilmente presi d’assalto; motivo per cui la Poste hanno preso una serie di precauzioni al fine di evitare che scoppi il caos o che ci sia un sovraffollamento e un conseguente ingolfamento degli uffici per via dell’ingente numero di richieste.

Innanzitutto un calendario che divida i richiedenti il sussidio per ordine alfabetico: a spiegarlo l’amministratore delegato di Poste Pay, Marco Siracusano, il quale ha sottolineato come tale “scaglionamento” rappresenti appunto solo un’opzione suggerita per evitare caos negli uffici. In base a questo calendario, comunque, la prima ondata di domande potrebbe essere smaltita nell’arco di dieci giorni.

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“Siamo di fronte a un’operazione straordinaria e non potrà mai aver un’esecuzione ordinaria del servizio. Ci sarà un impegno straordinario ma dal giorno 1 non si può escludere a priori che ci possano essere disfunzioni”, è stato infatti l’avvertimento di Siracusano, il quale ha poi precisato che comunque gli uffici sono abituati “a gestire grandi flussi di persone”. “I colleghi sono stati formati e metteranno il massimo impegno, conoscono bene gli utenti e il territorio, e anche in un momento straordinario faranno fronte al compito”, ha infine rassicurato l’ad di Poste Pay.

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Per di più Siracusano ha spiegato che è stata “preparata una procedura via sms o mail con l’indicazione precisa di luogo e data in cui potrà recarsi all’ufficio postale per andare a ritirare la carta”, la quale sarà consegnata insieme al Pin. Una volta inviata la domanda e verificato il possesso dei requisiti, infatti, l’esito verrà comunicato al richiedente in modo anticipato “via sms o mail”. D’altronde, come sottolineato dall’ad, “il 97% degli italiani ha un cellulare, il 77% ha uno smartphone, oltre il 60% usa la mail, quindi questo tipo di facilitazione nella ricezione anticipata del messaggio circa l’ok rientra ormai nei rapporti correnti con la pubblica amministrazione”.

Poste Italiane, quindi, riceverà dall’Inps il flusso degli esiti e fornirà la lista dei beneficiari agli uffici, come anche gli importi da caricare sulla Card e i limiti di prelievo.

Inoltre, come altra importante precauzione e in vista dei probabili affollamenti negli uffici, si è valutato di far presiedere le forze dell’ordine attorno agli uffici postali di Roma.

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