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Omicidio Desirée, Facchinetti: “Sono demoni, rimettiamo la ghigliottina nelle piazze”

L'ex deejay Francesco Facchinetti ha commentato la tragedia della giovane ragazza su Twitter

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 27 Ott. 2018 alle 09:45 Aggiornato il 27 Ott. 2018 alle 10:21

Nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 ottobre 2018 in un edificio abbandonato di San Lorenzo, il quartiere universitario di Roma, è stato trovato il cadavere di Desirée, una ragazza di 16 anni di Cisterna Latina. L’adolescente sarebbe stata prima drogata e poi violentata e le cause della morte sono ancora da accertare.

Anche l’ex deejay Francesco Facchinetti ha commentato la tragedia della giovane ragazza su Twitter: “Io vorrei capire cosa aspettiamo a rimettere nelle piazze la ghigliottina”.

Per la morte di Desirée Mariottini sono stati fermati due uomini senegalesi, un nigeriano, e un quarto uomo del Gambia è stato arrestato a Foggia il 26 ottobre.

Facchinetti scrive sul social: “Questi demoni vanno spazzati via immediatamente. E chi mi dice che sono populista vada a fare in cu*** e provi a pensare se una cosa del genere fosse successa a sua figlia, sorella, amica o fidanzata”.

Il conduttore prosegue: “Invocare la pena di morte per questi bastardi non vuol dire essere fascisti ma vuol dire essere realisti. La putt*** di essere buonisti a tutti i costi ci ha portato fino a qui: COMPLIMENTI!”.

Omicidio Desirée, il momento dell’arresto di due sospettati

Chi era Desirée Mariottini, la ragazza drogata e uccisa a San Lorenzo

Il corpo senza vita della ragazza è stato ritrovato nella notte tra il 18 e il 19 ottobre in uno stabile abbandonato di Roma.

Desirée Mariottini aveva 16 anni ed era di Cisterna di Latina, piccolo comune di quasi 37mila abitanti in provincia di Latina. Nella notte tra giovedì 18 ottobre e venerdì 19, il corpo senza vita della giovane è stato ritrovato in uno stabile abbandonato di Roma, nel quartiere di San Lorenzo, a pochi passi dalla stazione Termini. (Qui tutto quello che c’è da sapere sull’omicidio di Desirée).

La giovane sarebbe stata prima stuprata e poi uccisa. Secondo quanto si apprende, la giovane pare fosse una ragazzina “problematica”, e già in passato sembra che Desirée avesse dovuto far ricorso a psicofarmaci.

In un primo momento gli inquirenti avevano parlato di una donna di circa 30 anni morta per overdose, ma gli accertamenti successivi hanno smentito questa ipotesi.

L’autopsia ha confermato che la ragazza ha subito violenza sessuale e che ha assunto sostanze stupefacenti.

Un uomo ha rilasciato la sua deposizione alle forze dell’ordine e ha poi parlato alla trasmissione Rai Storie italiane, dichiarando di esser stato presente nell’edificio subito dopo la morte della 16enne.

“Io sono del Senegal. Io c’ero quella sera, dopo che è morta c’ero – ha spiegato il testimone che ha scelto di restare anonimo – Sono arrivato lì tra mezzanotte o mezzanotte e mezza sono entrato e c’era una ragazza che urlava”.

“Ho guardato quella che urlava e c’era un’altra ragazza a letto: le avevano messo una coperta fino alla testa ma si vedeva la testa. Non lo so se respirava ma sembrava già morta, perché l’altra ragazza urlava e diceva che era morta”.

Quella notte, in quell’edificio in cui “c’erano africani e arabi: un po’ di gente sette persone o sei”, ci sarebbe stata anche un’altra ragazza che, stando alla testimonianza del senegalese, “era italiana: penso pure fosse romana, parlava romano”.

Questa seconda ragazza, secondo il testimone, “urlava che l’hanno violentata, poi lei ha anche preso qualche droga perché lì si vende la droga. È stata drogata perché aveva sedici anni. Da quello che diceva lei sono stati tre sicuramente o quattro”. Secondo una prima ipotesi, la ragazza potrebbe essere la cugina di Desirée.

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