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Il furto con la bottiglietta d’acqua: ecco come i ladri entrano in casa senza lasciare traccia

I ladri entrano in casa usando la plastica delle bottigliette. Credit: Getty Images

Una nuova tecnica che sta prendendo piede su tutto il territorio italiano: i ladri utilizzano la plastica della bottiglietta per intrufolarsi nelle abitazioni

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 21 Set. 2018 alle 08:56 Aggiornato il 21 Set. 2018 alle 09:06

Riuscire a intrufolarsi in un appartamento per un ladro potrebbe essere più facile di quanto possiate immaginare.

Basterebbe infatti una bottiglietta di plastica da mezzo litro per permettere a un malfattore di entrare in una abitazione e compiere un furto.

E il gioco per i ladri diventa decisamente più semplice se quando usciamo di casa dimentichiamo di chiudere a chiave la serratura della porta.

Ecco: è a questo punto che alcuni malfattori hanno aguzzato l’ingegno e trasformato delle semplici bottgliette di plastica, svuotate del loro contenuto, in veri e propri “ferri del mestiere”.

Una volta svuotata, la bottiglia può essere facilmente mutata in una lastra in grado di aprire le serrature. Come? Semplice: basta tagliare la plastica e appiattirla. A quel punto si trasformerà in una lastra elastica che i malintenzionati utilizzano in sostituzione dei classici arnesi da scasso per muovere lo scocco della serratura ed entrare nelle case.

Tutta l’operazione, inoltre, oltre a essere assolutamente elementare, viene compiuta senza commettere effrazioni e senza lasciare alcuna traccia di scasso.

Una tecnica di furto ormai affermata su gran parte del territorio italiano. Gli ultimi (e frequenti) episodi si sono registrati nel Perugino, tra il capoluogo umbro e la cittadina di Foligno, ma in realtà, oltre a questa regione, sono tante le zone in cui è stata osservata la stessa tecnica.

Inoltre questa semplice e poco invasiva tecnica di scasso permette solo con una certa difficoltà di dimostrare l’avvenuto furto nelle abitazioni. Al di là, infatti, della merce evidentemente trafugata, non ci sono altre tracce lasciate dai malintenzionati.

Ma l’ultima trovata dei malviventi si inserisce in un filone già ben attestato. Quello della lastra creata dalla bottiglietta di plastica svuotata ricorda da vicino quello delle lastre mediche utilizzate dai ladri allo stesso modo per far scattare la serratura. Stessa storia per la tecnica delle carte di credito: come è stato registrato in numerosissimi casi, infatti, i malviventi utilizzano le tessere per forzare porte e portoni.

Prevenire furti simili è più semplice di quanto pensiate: basta assicurarsi di chiudere la porta con più mandate per evitare lo sblocco della serratura con la lastra.

 

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