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Festa Nazionale dell’Unità 2018: incontro con Zingaretti, modera il direttore di TPI

La Festa Nazionale dell'Unità 2018

Mercoledì 29 agosto Giulio Gambino, direttore di The Post Internazionale (TPI) modera l'incontro tra il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e Matteo Mauri

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 26 Ago. 2018 alle 16:10 Aggiornato il 30 Ago. 2018 alle 11:57

Dal 24 agosto al 10 settembre si tiene la Festa Nazionale dell’Unità 2018 del Partito Democratico, che quest’anno si svolgerà al Pala De Andrè di Ravenna. festa unità ravenna 2018

Mercoledì 29 agosto nell’incontro “Il PD per l’alternativa di oggi e domani” Giulio Gambino, il direttore di The Post Internazionale (TPI) modera l’incontro tra il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e Matteo Mauri.

Qui il programma completo della festa.

Ci saranno i vertici del Partito Democratico, gli ex premier Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, gli esponenti di tutte le diverse correnti dem, il fondatore del Pd Walter Veltroni e Pier Luigi Bersani.

Presenti anche la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e il presidente della Camera, Roberto Fico, il sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti e la capogruppo alla Camera di Forza Italia Mariastella Gelmini.

La Festa Nazionale dell’Unità 2018 è “un momento per ri-sintonizzare il Pd con il paese”, e anche un’occasione “di apertura a quella parte di Italia che ci ha voltato le spalle il 4 marzo”, ha detto il deputato Andrea De Maria, responsabile del programma.

“Abbiamo invitato i nostri alleati, le altre forze di opposizione Leu e Fi ed esponenti che fanno riferimento al Governo Lega e 5 Stelle. Tutti coloro che abbiamo invitato sono venuti. Solo il vicepremier Di Maio ha deciso di non partecipare ufficialmente per problemi organizzativi. Ci dispiace la sua scelta di non presenza, ci sarebbe piaciuto parlare del suo decreto sul lavoro. È stata una scelta sua di non confrontarsi”.

“Saranno 18 giorni di festa popolare che porteranno in città confronti politici, dibattiti anche inusuali, presentazioni di libri, musica, raccolte firme (come quella lanciata dal Pd per l’obbligo vaccinale) e naturalmente buona cucina, con ben 11 ristoranti – spiega il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni – Crediamo che il legame con il territorio sia uno dei valori aggiunti di questa festa nazionale. Nonostante il momento politico non sia facile, per noi è un premio e un motivo di orgoglio per le centinaia di volontari che ogni anno lavorano al Pala de Andrè ospitare quest’anno la festa nazionale del Pd. Ci aspettiamo una grande partecipazione da tutta Italia. Tutte le sere due deputati Pd incontreranno i cittadini e i dirigenti locali distrubuiranno materiale informativo. Ma la festa costituisce anche un momento di autofinanziamento importante: lo sforzo che abbiamo messo in piedi quest’anno è grandissimo, l’offerta libera è sempre stata una caratteristica delle nostre feste, ma quest’anno abbiamo pensato di dare la possibilità di fare anche offerte e donazioni a distanza tramite il nostro sito. Vuole essere anche una festa di ripartenza di “un pensiero lungo”, per passare da opposizione ad alternativa a questo governo più verde che giallo, rimboccandosi le maniche e iniziando a costruire, senza rancore o discredito”.

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