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Novità in arrivo su multe e autovelox: cosa cambia nel Codice della strada

L'annuncio del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 22 Mar. 2019 alle 13:25 Aggiornato il 22 Mar. 2019 alle 13:28

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo giallo-verde, Danilo Toninelli, durante il question time alla Camera ha fornito alcune informazioni sulle ultime novità pensate dall’esecutivo per quanto riguarda la circolazione stradale.

Oltre alla riforma del Codice della strada, infatti, secondo il ministro pentastellato sono in arrivo novità anche per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse provenienti dalle multe e la regolamentazione degli autovelox.

Nelle previsioni del governo c’è un decreto sul tema che dovrebbe arrivare a breve. È questo quanto emerso dalle risposte di Toninelli all’interrogazione parlamentare del deputato di Forza Italia Simone Baldelli, che ha sollecitato l’esecutivo a garantire tempo certi per l’emanazione del decreto: “I comuni sono in difficoltà finanziaria – ha detto Baldelli in relazione soprattutto alla regolamentazione dei rilevatori di velocità – e spesso utilizzano gli autovelox per fare cassa, spesso senza segnalarne la presenza”.

Codice della strada: tutto sul regolamento, le multe, le novità e gli ultimi aggiornamenti

Toninelli ha assicurato che il governo cercherà una soluzione al problema, in modo da evitare che i cittadini debbano pagare “multe salate senza nemmeno essere stati informati dell’installazione dei rilevatori”. Per quanto riguarda invece i proventi delle multe, invece, il ministro ha anticipato che “saranno utilizzati per la manutenzione e per la messa in sicurezza della strada, priorità fondamentale della nostra azione di governo, come dimostrato anche dall’importante lavoro che si sta conducendo per riformare il Codice della strada.”.

Il ministro dei Trasporti ha anche illustrato l’iter seguito dal governo: nel 2018 è stato elaborato il testo, in collaborazione con il ministero dell’Interno. A gennaio 2019, la bozza di decreto è stata inviata alla Conferenza Stato-città e “il 6 febbraio si è tenuta una prima riunione tecnica tra tutte le amministrazioni centrali coinvolte, compreso il ministero dell’Economia”.

Il prossimo step, nelle prossime settimane, sarà quello di affrontare “tutti gli aspetti tecnici che consentiranno alla Conferenza Stato-città e autonomie locali di dare al più presto il nulla osta al decreto”.

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