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Muore soffocato da un pezzo di carne, addio al writer e fumettista Alessandro Caligaris

L'artista Alessandro Caligaris

Torinese di 37 anni, aveva pubblicato due graphic novel con la Eris Edizioni e un'altra opera per sensibilizzare sul tema dell'autismo

Di Massimo Ferraro
Pubblicato il 2 Nov. 2018 alle 11:31 Aggiornato il 2 Nov. 2018 alle 15:16

Il fumettista e writer torinese Alessandro Caligaris è morto martedì 30 ottobre 2018 a 37 anni soffocato da un pezzo di carne mentre cenava al ristorante con la sua fidanzata.

Caligaris era un artista molto noto per le sue opere come street artist e disegnatore. Si era formato all’Accademia Belle Arti di Torino, e negli anni si era messo in mostra sui muri di Torino e con i lavori pubblicati per Eris Edizioni.

“Non abbiamo molte parole – scrive in un post la casa editrice per ricordare l’artista – per esprimervi il nostro dolore per aver perso una parte di noi, umanamente e professionalmente”.

“Ci abbiamo creduto insieme, abbiamo percorso i primi passi insieme e insieme siamo cresciuti in questo mondo di disegni e parole. Se avete percorso anche solo un pezzetto di strada insieme ad Alessandro e voleste lasciarci un messaggio anche privato lo gireremo alla famiglia». ”.

Tra i suoi lavori Hoarders, una graphic novel che denuncia le disuguaglianze delle società, e Revolushow, sull’esasperazione della televisione e dello show travestito da realtà.

Con l’Anonima fumetti aveva pubblicato un lavoro in collaborazione con l’Associazione nazionale genitori autistici, una storia sull’incontro tra un operatore di un laboratorio d’arte-terapia e tre ragazzi autistici.

Martedì sera Caligaris stava mangiando con la ragazza nella trattoria Coco’s, in via Galliari, nel quartiere San Salvario di Torino.

È rimasto soffocato con un boccone di carne e sono subito stati chiamati i soccorsi. Il primo a intervenire è stato un medico che si trovava in un altro locale, il quale ha eseguito le manovre di emergenza per cercare di disostruire le vie respiratorie del ragazzo.

Quando è arrivato all’ospedale Molinette però le sue condizioni erano già disperate, e i medici non son riusciti a salvarlo.

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