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“Negro di me**a” , poi calci e pugni: 17enne denuncia aggressione razzista a Ostia

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 29 Mar. 2019 alle 10:12

Contusioni al bacino, alla mandibola e un dente rotto, una prognosi di 20 giorni e tanta paura, non solo sua ma anche dei genitori, che non riescono a capacitarsi di come possa essere avvenuta una cosa dal genere: questo è il bilancio di un’aggressione subita da un ragazzo 17enne, originario del Niger, sul litorale laziale nella notte tra il 3 e il 4 marzo scorso.

Il ragazzo di origine africana – il papà, un interprete, è senegalese -è nato e cresciuto nella cittadina sul litorale romano.

Il 17enne, studente del liceo classico “Anco Marzio” di Ostia era a passeggio sul lungomare Caio Duilio, nei pressi della Spiaggetta, quando un gruppo di ragazzi a bordo di quattro auto ha comiciato ad aggredirli con palloncini piedi d’acqua e con frasi come “negro di merda”.

Per cercare di mettersi al riparo, la coppia si è messa a correre in direzione del parco XXV Novembre, in viale della Vittoria, dove però è stata raggiunta dagli aggressori.

La ragazza è riuscita a dileguarsi per chiedere aiuto, mentre il 17enne veniva affrontato dal branco che, dopo averlo gettato a terra e fatto cadere gli occhiali, lo riempiva di calci e pugni.

Solo dopo il ragazzo è riuscito a raggiungere l’amica e a trovare riparo in un bar.

La denuncia alle forze dell’ordine è arrivata solo alcuni giorni dopo, in presenza della madre della vittima.

Questo episodio è solo l’ultimo di una lunga serie che si stanno verificando nel nostro Paese e che ha per oggetto la violenza – verbale e fisica – ai danni di stranieri e persone nere.
Come non ricordare l’aggressione razzista a Roma ai danni di un dodicenne, avvenuta a febbraio. La madre, per l’ansia, perse il bambino che aveva in grembo.
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