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Vogue ha chiesto all’industria della moda di non assumere modelle sotto i 18 anni

Delle modelle alla New York Fashion Week. Credits: AFP

Alcune modelle cominciano a lavorare anche a tredici anni, ma il colosso delle riviste di moda vuole cambiare le cose

Di Viola Stefanello
Pubblicato il 20 Ago. 2018 alle 08:54 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 14:48

Vogue ha lanciato un appello all’industria della moda chiedendo di alzare l’età minima per chi lavora come modella o modello.

La celebre rivista di moda statunitense ha infatti pubblicato un articolo, “Why the Fashion World Needs to Commit to an 18+ Modeling Standard“, in cui l’autrice Maya Singer sostiene l’idea che a lavorare nell’industria dovrebbero essere soltanto persone sopra i 18 anni.

La rivista ha riconosciuto la propria responsabilità.

Come punti di riferimento del mondo della moda, Vogue e altri periodici o case di moda hanno infatti giocato un ruolo centrale nell’alimentare una cultura che non dà importanza alle condizioni lavorative precarie e pericolose a cui sottostanno giovani modelli e modelle.

“La moda ha a lungo valorizzato la giovinezza. Ma il costante arrivo di “nuovi volti”, come vengono chiamati i modelli novellini, è diventato implacabile”, ha scritto Singer.

Indossatori e indossatrici vengono spesso reclutati molto giovani e inseriti in una macchina che li sottopone a una forte pressione uniformatrice e a un ciclo stressante di passerelle, photoshoot e fashion week.

Esposti da una giovanissima età ad alcol e droga, i giovani modelli vengono troppo spesso maltrattati o sottoposti ad abusi da parte di agenti o altre figure del business della moda durante degli anni delicati in cui si stanno ancora sviluppando, mentalmente e fisicamente.

“Mai più: non è giusto per noi, non è giusto per i nostri lettori e non è giusto per i giovani modelli che competono per apparire sulle nostre pagine”, ha annunciato quindi Vogue: “non possiamo riscrivere il passato, ma possiamo giurare che ci comporteremo meglio nel futuro”.

A partire da ciò viene spiegato perché il mensile ha intenzione di assumere un nuovo standard per quanto riguarda l’età dei modelli che figureranno sulle sue pagine.

“Riconoscendo la particolare vulnerabilità dei minori gettati in una carriera su cui hanno poco controllo e in cui l’abuso è diventato fin troppo comune, il codice di condotta per i fornitori di Vogue stipula che nessun modello sotto i 18 anni verrà fotografato per la rivista (a meno che lui o lei non sia soggetto a un articolo che stipula che il modello sia seguito da un accompagnatore e vestito con uno stile adatto alla sua età)”, è ciò che si legge nell’articolo.

Questo annuncio arriva dopo che il movimento MeToo ha cominciato a toccare anche l’industria della moda.

Sono infatti venuti alla luce diversi casi in cui le agenzie che gestiscono modelle e modelli hanno permesso a dei predatori sessuali di avere a che fare con i propri dipendenti per anno.

Diversi lavoratori dell’industria della moda hanno denunciato importanti fotografi come Terry Richardson, Bruce Weber e Mario Testino di molestie sessuali.

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