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Brooklyn Beckham attacca i genitori David e Victoria: “Oppresso da sempre, hanno rovinato il mio matrimonio”

Credit: AGF

Lo sfogo del primogenito dell'ex calciatore e della cantante delle Spice Girls

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 20 Gen. 2026 alle 11:48

Brooklyn Beckham rompe il silenzio e attacca i genitori David e Victoria. Il primogenito dell’ex calciatore e della cantante delle Spice Girls ha spiegato di non volersi “riconciliare” con i suoi genitori nella prima uscita pubblica in merito alle indiscrezioni sul rapporto con i genitori. In una serie di stories pubblicate sul suo profilo Instagram, Brooklyn ha accusato David e Victoria di aver voluto “incessantemente di rovinare” la sua relazione con Nicola Peltz Beckham. Il 26enne ha spiegato di aver cercato di mantenere la situazione privata ma di non aver avuto “alcuna scelta se non quella di parlare per me stesso e dire la verità”.

“Sono stato in silenzio per anni e ho fatto ogni sforzo per mantenere queste questioni private – ha scritto Brooklyn Beckham – Purtroppo i miei genitori e il loro team hanno continuato a rivolgersi alla stampa, lasciandomi senza altra scelta che parlare per me stesso e dire la verità solo su alcune delle bugie che sono state pubblicate. Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato, sto facendo valere i miei diritti per la prima volta nella mia vita”. E ancora: “Di recente, ho visto con i miei occhi fino a che punto sono disposti a spingersi per diffondere innumerevoli bugie sui media, per lo più a spese di persone innocenti, per preservare la propria facciata. Ma credo che la verità venga sempre a galla”.

Il 26enne, quindi, spiega che i suoi genitori “hanno cercato incessantemente di rovinare la mia relazione” con l’attrice Nicola Peltz. Tra gli esempi, quello relativo all’abito da sposa che Victoria Beckham, ora stilista, avrebbe deciso di non realizzare più “all’ultimo minuto”. Il racconto prosegue: “Dal momento in cui ho iniziato a farmi valere con la mia famiglia, ho ricevuto attacchi senza fine dai miei genitori, sia in privato che pubblicamente, inviati alla stampa su loro ordine. Persino i miei fratelli sono stati mandati ad attaccarmi sui social media, prima di bloccarmi dal nulla la scorsa estate”.

Brooklyn, poi, si sarebbe sentito umiliato nel giorno del suo matrimonio: “Mia madre si è appropriata del mio primo ballo con mia moglie che era stato pianificato settimane prima su una romantica canzone d’amore. Non mi sono mai sentito così a disagio e umiliato in tutta la mia vita”. Il ragazzo spiega che “la narrazione secondo cui mia moglie mi controlla è completamente distorta. Sono stato controllato dai miei genitori per la maggior parte della mia vita”. E aggiunge: “Sono cresciuto con un’ansia opprimente. Per la prima volta nella mia vita, da quando mi sono allontanato dalla mia famiglia, quell’ansia è scomparsa. Mi sveglio ogni mattina grato per la vita che ho scelto, e ho trovato pace e sollievo”. La conclusione non lascia immaginare una riconciliazione, almeno in tempi brevi: “Mia moglie ed io non vogliamo una vita modellata dall’immagine, dalla stampa o dalla manipolazione. Tutto ciò che vogliamo è pace, privacy e felicità per noi e la nostra futura famiglia”.

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