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    Venezuela: la vice di Maduro, Delcy Rodriguez, visiterà Trump alla Casa bianca

    venezuela ex vice maduro presidente delcy rodriguez vedrà trump alla casa bianca

    Sarebbe la prima volta per un leader venezuelano da oltre un quarto di secolo

    Di Andrea Lanzetta
    Pubblicato il 22 Gen. 2026 alle 12:31

    La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ex vicepresidente di Nicolas Maduro, sequestrato il 3 gennaio dagli Stati Uniti, incontrerà Donald Trump alla Casa bianca. La notizia è stata confermata ieri alla stampa dall’amministrazione statunitense, che non ha però ancora stabilito una data per l’incontro ufficiale a Washington DC, il primo di un leader venezuelano alla Casa bianca in più di un quarto di secolo.
    “Siamo in un processo di dialogo, di collaborazione con gli Stati Uniti, senza alcuna paura, per affrontare le differenze, le difficoltà, quelle più delicate e quelle meno delicate e risolverle attraverso la diplomazia”, ha commentato ieri Delcy Rodriguez, che è tuttora sottoposta a sanzioni da parte degli Stati Uniti.
    L’invito dimostra ancora una volta che Donald Trump, che ha ammesso di “lavorare bene” con Rodriguez, intende adottare una strategia pragmatica con il Venezuela, non nascondendo il suo interesse per il petrolio del Paese sudamericano. Washington però non rinuncia ad altre opzioni. Il giorno precedente lo stesso presidente Usa aveva confidato alla stampa il suo desiderio di “coinvolgere” la leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace, Maria Corina Machado, nella governance di Caracas.
    Insediatasi il 5 gennaio, due giorni dopo il sequestro di Maduro e della moglie Cilia Flores da parte delle forze statunitensi, ha fatto numerose concessioni a Donald Trump, che non ha esitato a minacciare un altro attacco contro Caracas. Da allora l’ex vice di Maduro ha firmato accordi petroliferi con gli Usa, promesso il rilascio dei prigionieri politici, anche stranieri come Alberto Trentini, rimosso un fedelissimo dell’ex presidente come Alex Saab, accettato la ripresa dei voli verso il Venezuela con cui Washington espelle i migranti e promesso riforme per agevolare gli investimenti, soprattutto delle aziende statunitensi. Malgrado ufficialmente continui a chiedere la liberazione di Maduro e della moglie a criticare l'”aggressione” americana, l’attuale presidente ad interim ha nominato 12 nuovi comandanti militari regionali e affidato a un ex direttore dei servizi segreti Sebin la guida della guardia presidenziale e del controspionaggio.
    La visita ufficiale di Rodriguez a Washington costituirebbe una svolta significativa: l’ultimo capo di Stato venezuelano a recarsi negli Stati Uniti per un incontro ufficiale con un presidente americano risale agli anni ’90, quando Carlos Andrés Pérez incontrò George H. Bush. Poi la svolta socialista di Hugo Chávez, al potere dal 1999 al 2013, ha turbato le relazioni fino all’epilogo del 3 gennaio.

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