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    Usa: il presidente Donald Trump chiede un risarcimento da un miliardo di dollari all’università di Harvard

    Credit: ZUMAPRESS.com / AGF

    Continua la disputa tra il presidente Usa e il prestigioso ateneo, accusato di aver permesso il proliferare di forme di "antisemitismo" consentendo le manifestazioni contro la guerra di Israele a Gaza

    Di Andrea Lanzetta
    Pubblicato il 3 Feb. 2026 alle 10:28

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump un risarcimento da 1 miliardo di dollari all’Università di Harvard, accusata di aver permesso il proliferare di forme di “antisemitismo” consentendo le manifestazioni contro la guerra di Israele a Gaza e rifiutatosi di ottemperare a una serie di richieste della Casa bianca, tra cui una “verifica” sulle opinioni degli studenti e dei docenti.
    “Stiamo chiedendo un miliardo di dollari di danni e non vogliamo più avere niente a che fare, in futuro, con l’Università di Harvard”, ha scritto ieri sera Trump sul suo social Truth, smentendo le indiscrezioni pubblicate dal New York Times secondo cui l’amministrazione Usa non avrebbe più chiesto alcun versamento da parte dell’ateneo.
    Harvard ha rifiutato qualsiasi intesa che prevedesse versamenti in denaro al governo federale, puntando invece a negoziare un accordo con l’amministrazione Usa dal valore di 500 milioni di dollari. La Casa bianca però, ha precisato ieri Trump, ha respinto la proposta dell’università di un programma di formazione tecnica, definendolo “contorto”, “totalmente inadeguato” e destinato, “a nostro avviso”, “a non avere successo”. “Si è trattato semplicemente di un modo per Harvard di sottrarsi a un ingente risarcimento in denaro di oltre 500 milioni di dollari, una cifra che dovrebbe essere molto più alta per le gravi e atroci illegalità che hanno commesso”, ha scritto il presidente Usa, che non ha fornito ulteriori dettagli circa la presunta condotta illegale da parte dell’Università, colpevole però secondo Trump di illeciti “penali, non civili”.
    Continua così la disputa tra il presidente Usa e la prestigiosa istituzione accademica, a cui tra aprile e maggio scorso la Casa bianca aveva congelato fino a 2,7 miliardi di dollari di sovvenzioni federali per la ricerca e ostacolato le iscrizioni di studenti stranieri. L’Università si è rivolta alla magistratura, che in entrambi i casi ha dato ragione a Harvard ma l’amministrazione Usa ha presentato ricorso in appello.
    Intanto erano cominciati i negoziati tra le parti. A luglio, Trump aveva annunciato sui social una risoluzione della disputa “entro una settimana”. A ottobre poi, il presidente Usa aveva presentato una nuova proposta, rivelando alla stampa riunita alla Casa bianca di aver “raggiunto un accordo” con Harvard. Un’affermazione ribadita a novembre quando il magnate newyorkese aveva definito “imminente” un’intesa con l’Università. Un lieto fine mai realizzato.
    Tanto che ieri nel suo post Trump se l’era presa con il rettore di Harvard, Alan M. Garber, il cui mandato è stato esteso lo scorso dicembre a tempo indeterminato. “Ha fatto un pessimo lavoro nel porre rimedio a una situazione molto negativa per la sua istituzione e, cosa ancora più importante, per l’America stessa”, ha attaccato il presidente Usa. “È stato assunto DOPO che sono state mosse accuse di antisemitismo. Chissà perché???”, ha aggiunto Trump, che in un altro post pubblicato nella notte ha chiesto al New York Times di cambiare versione e smentire la sue presunte “fake news”. “La copertura del New York Times su di me è volutamente sbagliata”, ha scritto il magnate. “Presto vedremo come me la caverò nella causa contro questi truffatori!”.

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