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    Gli Usa schierano la portaerei in Medio Oriente: “Messaggio all’Iran”

    Credit: DITA ALANGKARA / POOL / AFP
    Di Futura D'Aprile
    Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 08:40 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:23

    Venti di guerra in Medio Oriente: gli Stati Uniti hanno annunciato il dispiegamento della portaerei Abraham Lincoln e di una task force di cacciabombardieri nella “Us Central Command region”, un’area in cui rientra anche il Medio Oriente.

    Secondo quanto affermato dal consigliere alla sicurezza nazionale John Bolton l’obiettivo dell’amministrazione Trump è “inviare un messaggio chiaro e inequivocabile al regime iraniano” che  a”qualsiasi attacco agli interessi americani o dei nostri alleati” gli Usa sono pronti a rispondere con una “forza inarrestabile”.

    “Gli Stati Uniti non stanno cercando una guerra con il regime iraniano, ma sono pronti a rispondere a qualsiasi attacco, anche proxy“, ha affermato Bolton.

    La mossa del presidente Trump arriva dopo una riunione tra i vertici dell’amministrazione in cui si è parlato dell’Iran e del suo ruolo nella regione. Non sono stati forniti però dettagli specifici su quali azioni siano state intraprese di recente del regime degli Ayatollah e tali da scatenare la reazioni degli Stati Uniti.

    Degli indizi possono però essere tratti dalle dichiarazioni di Bolton, che parla chiaramente di minacce agli interessi degli alleati degli americani e di proxy war, ossia guerre combattute tra due potenze in un territorio terzo.

    Un indicazione che fa pensare al conflitto aperto appena sfiorata tra Israele e Gaza: lo Stato ebraico infatti rientra tra gli amici degli Stati Uniti nella regione e sia gli Usa che Israele hanno accusato l’Iran di essere dietro all’escalation di violenze e in particolare di aver sostenuto Hamas.

    Il dispiegamento di forze – Le rotazioni di portaerei e di flotte di bombardieri avvengono regolarmente, ma al momento non ci sono simili navi da guerra nella “Us Central Command region”, che  come detto comprende il Medio Oriente e l’Afghanistan.

    Inoltre il dispiegamento di queste particolari forze viene generalmente dato dal Pentagono e non dal consulente per la sicurezza. Bolton però è noto per essere uno dei falchi dell’amministrazione americana e ha più volte cercato di convincere Trump ad assumere un atteggiamento più duro nei confronti di Iran, Nord Corea e Venezuela.

    Iran- Usa – I rapporti tra gli Stati Uniti e l’Iran sono precipitati con l’arrivo alla Casa Bianca del presidente Trump, che a maggio del 2018 ha stracciato l’accordo sul nucleare siglato dal suo predecessore.

    Grazie al Jcpoa, gli Usa avevano eliminato le sanzioni imposte contro Teheran in cambio di un controllo e di alcune limitazioni sullo sviluppo del nucleare iraniano.

    L’accordo però non aveva trovato il favore di Israele e Arabia Saudita, nemici regionali dell’Iran e alleati degli Stati Uniti, che sono invece rimasti soddisfatti della decisione di Trump di stracciare l’intesa.

    I rapporti tra Iran e Usa si sono quindi raffreddati sempre più anche a causa del ripristino delle sanzioni americane. Di recente, inoltre, gli Usa hanno inserito le Guardie della rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche.

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