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    Sopravvissuto al Bataclan muore suicida a 31 anni: i giudici lo riconoscono come 91esima vittima dell’attentato

    Guillaume Valette
    Di Beatrice Tomasini
    Pubblicato il 17 Giu. 2019 alle 21:00 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:29

    Sopravvissuto al Bataclan suicida – A distanza di anni continua a salire il bilancio delle vittime dell’attentato al Bataclan avvenuto il 13 novembre 2015. Guillaume Valette quella sera era tra gli spettatori del concerto della band americana Eagles of Death Metal.

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    Il giovane riuscì a mettersi in salvo quando i tre terroristi Foued Mohamed-Aggad, Ismaël Omar Mostefaï e Samy Amimour, intorno alle ore 21.40, aprirono il fuoco sulla folla che assisteva alla serata.

    Valette non cadde sotto ai colpi sparati all’impazzata riuscendo a scampare alla carneficina solo perché in grado di nascondersi tra i corpi insanguinati per poi fuggire e nascondersi in un armadio.

    Quando finalmente, intorno a mezzanotte e mezza, le forze speciali francesi neutralizzano il commando di terroristi islamici, Vallette poté considerarsi salvo. Purtroppo però, da allora, il ragazzo ha iniziato a soffrire di attacchi di panico e depressione fino alla decisione di porre fine alla sua vita suicidandosi.

    Il 18 novembre 2017, Vallette, ricoverato da ormai sei settimane in una clinica psichiatrica, si impiccò a 31 anni. I giudici, a distanza di anni, hanno ora riconosciuto Vallette come vittima n. 91 dell’attentato al Bataclan.

    I giudici istruttori hanno riconosciuto ai genitori di Guillaume lo status di parti civili nelle indagini sull’attentato, legando quindi direttamente il suicidio di Guillaume a quel che ha patito la sera del massacro: pertanto Guillaume Valette è la 91esima vittima dell’attentato del Bataclan

    “Per noi è un riconoscimento – ha raccontato al quotidiano francese ‘Le Parisien’ la madre, Arlette Valette – Noi lo sapevamo già ma avevamo bisogno dell’ufficialità, anche se non attenua il dolore. Dopo la sua morte cerchiamo solo di sopravvivere”.

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