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    Cos’è il Ramadan, il mese di digiuno dei musulmani

    Di Donato De Sena
    Pubblicato il 5 Mag. 2019 alle 10:19 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:25

    Ramadan cos’è | Cosa significa | Come si fa | Regole | Digiuno

    RAMADAN COS’È – Domenica 5 maggio inizia il Ramadan del 2019. Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico ed è il periodo in cui ogni musulmano che può astenersi dagli alimenti (sono esentati esentati dal digiuno bambini, malati, donne incinte e chi deve affrontare lunghi viaggi) compie un digiuno giornaliero, il sawm.

    Il Ramadan dura 29 o 30 giorni: la durata varia con l’osservazione della prima falce di luna nuova. Il digiuno, diurno, viene praticato dall’alba al tramonto, lungo tutto l’arco delle giornate e non riguarda solo l’astinenza dal cibo. I fedeli non imprecano e non hanno rapporti sessuali durante le ore diurne, non bevono, non fumano.

    TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL RAMADAN

    Ramadan Cos’è | Cosa significa

    Il digiuno nel mese di Ramadan è uno dei Cinque pilastri dell’Islam: la professione di fede, la preghiera, l’elemosina legale, il digiuno nel mese di Ramadan e il pellegrinaggio alla Mecca. È una commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto, del mese in cui fu rivelato “come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza”. Secondo la tradizione i primi versi del Corano furono rivelati nella notte di Laylat al-Qadr, una delle notti dispari negli ultimi dieci giorni del mese. Il digiuno un processo di purificazione sia fisico che mentale.

    Ramadan Cos’è | Regole

    L’obbligo del digiuno comincia con il primo sorgere apparente del sole per poi terminare al momento del tramonto. I musulmani oltre ad astenersi dal mangiare, dal bere e avere rapporti sessuali durante tutta la giornata, festeggiano in preghiera la rivelazione del loro testo sacro. I fedeli prima di ritirarsi per la notte sono anche chiamati a speciali preghiere in cui si recitano lunghi passi del Corano. Di solito chi non può digiunare può anche essere sollevato dal precetto, ma appena possibile deve recuperare i giorni del mese in cui non ha praticato il digiuno. Sono esentati dal digiuno del mese di Ramadan i bambini, i malati, le donne incinte e coloro che devono affrontare lunghi viaggi.

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