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    Qu Dongyu è il nuovo direttore generale della Fao, pressioni di Pechino su Africa e Sudamerica

    Di Laura Melissari
    Pubblicato il 23 Giu. 2019 alle 16:29 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:44

    Qu Dongyu direttore generale Fao | Il vice ministro cinese dell’Agricoltura e degli Affari Rurali, Qu Dongyu, è stato eletto oggi direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

    Il cinquantaseienne Qu è stato scelto durante la quarantunesima sessione della Conferenza della FAO, il più alto organo di governo dell’agenzia con sede a Roma.

    Il biologo cinese è stato eletto al primo scrutinio. Qu ha una carriera di oltre trent’anni nel settore agricolo e alimentare, nello sviluppo di tecnologie digitali per l’agricoltura e le aree rurali.

    Il viceministro dell’Agricoltura di Pechino ha battuto i candidati di Francia e Georgia, con 108 voti favorevoli.

    Qu sostituisce il brasiliano Josè Graziano da Silva e rimarrà in carica per i prossimi quattro anni.

    Secondo quando riferisce l’agenzia di stampa Agi, grandi sono stati  gli sforzi diplomatici della Cina per aggiudicarsi il ruolo. Pechino avrebbe fatto grandi pressioni nei mesi scorsi per convincere il Camerun a ritirare il candidato Medi Moungui.

    Secondo un diplomatico, citato da Le Monde, la Cina avrebbe pagato un debito di circa 70 milioni di dollari (62 milioni di euro) in cambio.

    Pressioni intense sarebbero state fatte anche nei confronti di Paesi sudamericani e africani per avere il loro sostegno. Pressioni sottoforma di “minacce” di bandire esportazioni agricole verso la Cina.

    Dall’istituzione della FAO nel 1945 si sono succeduti otto Direttori Generali:

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