Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Esteri
  • Home » Esteri

    Si fingevano omosessuali per adescare le donne: due italiani arrestati in Australia per stupro

    Alberto Nicoletti (29 anni) e Vincenzo MIneo (36 anni)

    Alberto Nicoletti, 29 anni, il "re della pizza di Perth", e l'amico Vincenzo Mineo, 36, sono stati arrestati dalla polizia australiana dopo che una ventenne ha denunciato di essere stata violentata dai due nel bagno per disabili di un parco. Dopo la prima denuncia si sono fatte avanti altre donne

    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 30 Ago. 2021 alle 09:28

    Alberto Nicoletti e Vincenzo Mineo sono stati arrestati a Perth, in Australia, con l’accusa di aver commesso violenze sessuali. Secondo gli inquirenti australiani i due ragazzi italiani si fingevano una coppia gay per adescare nei locali le loro vittime, donne.

    Il 29enne Nicoletti, originario di Lecco e cresciuto a Como, è il proprietario del ristorante – pizzeria “Lago di Como”, tra i più rinomati in città tanto da valergli il soprannome di “re della pizza di Perth“. Mineo, 36 anni, è invece uno dei suoi collaboratori.

    Al momento, spiega Huffington Post, sono 7 le donne che hanno denunciato Nicoletti e 3 Mineo. A incastrare i due italiani, oltre alle testimonianze delle presunte vittime, ci sarebbero un video diffuso dalle autorità australiane. Il filmato è stato reso noto nell’ambito di un’indagine nata dalla testimonianza di una 20enne che, nel marzo scorso, ha denunciato di essere stata violentata nel bagno per disabili di un parco. Secondo il racconto della ragazza, Nicoletti e Mineo si sarebbero presentati come una coppia omosessuale e le avrebbero offerto cocaina per poi trascinarla nella toilette del parco e abusare di lei quando la ragazza non era più in condizione di reagire.

    Il giudice ha respinto la richiesta di libertà su cauzione avanzata dai legali dei due ristoratori italiani. La prossima udienza è in programma a ottobre e secondo i media australiani dopo la prima denuncia sarebbero arrivate già altre segnalazioni contro i due ragazzi italiani.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version