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    L’inventore Peter Madsen a processo per l’omicidio della giornalista Kim Wall

    La giornalista svedese Kim Wall. Credit: Afp

    Circa 40 testimoni saranno sentiti nelle prossime settimane per chiarire la vicenda che ha portato alla morte della giornalista svedese

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 8 Mar. 2018 alle 09:15 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:19

    Giovedì 8 marzo si apre il processo nei confronti dell’inventore danese Peter Madsen, accusato di aver ucciso la giornalista svedese Kim Wall a bordo del proprio sottomarino ad agosto 2017.

    Madsen risponderà di varie accuse, tra cui omicidio, vilipendio di cadavere e “atti sessuali diversi dal rapporto, di natura particolarmente pericolosa”. Il busto della ragazza è stato trovato da un ciclista in una spiaggia vicina dieci giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta mentre Wall si trovava a bordo del sottomarino per un’intervista con l’inventore.

    L’imbarcazione è affondata poche ore dopo che la giornalista era salita a bordo. Alcune settimane dopo la polizia ha trovato altre parti del corpo della donna in alcni sacchetti di plastica caricati con del peso per non tornare a galla.

    Madsen, 47 anni, nega di aver ucciso la giornalista, ma ammette di aver fatto a pezzi il suo cadavere.  Inizialmente aveva sostenuto che Kim Wall sarebbe rimasta uccisa dalla caduta di un portellone del sottomarino sulla sua testa, in seguito ha cambiato versione, sostenendo che la donna sarebbe morta perché avvelenata dal monossido di carbonio.

    Circa 40 testimoni saranno ascoltati nelle prossime settimane, secondo la Bbc.

    Kim Wall aveva 30 anni e stava raccogliendo informazioni sul sottomarino di proprietà di Madsen per un articolo. Aveva studiato all’Università Sorbona di Parigi, alla London School of Economics nel Regno Unito e alla Columbia University a New York, dove si è laureata in giornalismo nel 2013.

    Wall viveva tra New York e Pechino e collaborava con testate internazionali come The New York Times, Harpers, The Guardian, VICE Magazine, South China Morning Post, Foreign Policy TIME. Il suo lavoro riguardava in particolare le identità di genere, le ingiustizie sociali e gli affari internazionali.

    Peter Madsen è un eccentrico inventore danese, ingegnere aerospaziale e cofondatore di Copenhagen Suborbitals, l’unico programma amatoriale spaziale finanziato interamente in crowd-funding, la pratica di microfinanziamento che mobilita persone e risorse intorno a progetti di investimento, spesso innovativi.

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