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    Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: “Offensiva russa nell’est brutale, ci servono altre armi”. Telefonata Putin-Draghi: “Pronti a sbloccare crisi del grano se revocate sanzioni”

    Credit: Victor/Xinhua
    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 26 Mag. 2022 alle 08:16 Aggiornato il 26 Mag. 2022 alle 18:20

    GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 26 MAGGIO 2022

    GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina è giunta al 92esimo giorno. Le forze di Mosca sono arrivate alla periferia di Severodonetsk, obiettivo chiave dell’avanzata russa nel Donbass assieme alla città sorella di Lysychansk. Secondo il governatore ucraino, la regione di Luhansk è rimasta senza acqua e luce. Missili anche su Zaporizhzhia, nell’Ucraina centrale. Zelensky: “Negoziati solo se Russia ritira truppe”.  Il primo treno merci con un carico di grano dall’Ucraina è arrivato in Lituania attraverso la Polonia. Per le esportazioni, Kiev cerca rotte alternative ai porti bloccati dalla guerra: c’è l’ipotesi di usare navi per forzare il blocco. Di seguito tutte le notizie di oggi, 26 maggio 2022.

    GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 24 MAGGIO 2022

    Ore 18.20 – Telefonata Putin-Draghi: “Pronti a sbloccare crisi del grano se revocate sanzioni” – Il presidente russo Vladimir Putin, in una telefonata con il premier Mario Draghi, ha affermato che la Russia è pronta ad aiutare a superare la crisi alimentare attraverso l’esportazione di cereali e fertilizzanti, in cambio della revoca delle sanzioni. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. Durante il colloquio, Putin ha confermato che la Russia ha intenzione di garantire una fornitura ininterrotta di gas a prezzi fissati nei contratti all’Italia. Nella telefonata Putin ha detto che Mosca sta facendo “sforzi per garantire una navigazione sicura nel Mar d’Azov e nel Mar Nero”, affermando che è l’Ucraina ad “ostacolare” l’apertura di corridoi umanitari per la partenza “di navi civili” cariche di grano. Il presidente russo ha poi informato Draghi sui negoziati “sospesi da Kiev” e ha riferito che sta lavorando per “stabilire una vita pacifica nelle città ‘liberate’ del Donbass”.

    Ore 16.10 – UE-USA-Regno Unito lanciano gruppo su crimini di guerra – L’Unione Europea, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno annunciato la creazione del gruppo consultivo sui crimini di atrocità (ACA), un meccanismo volto a garantire un coordinamento efficiente del rispettivo sostegno agli sforzi di responsabilità sul campo. Lo riporta il servizio diplomatico europeo, secondo cui l’ACA rafforzerà gli attuali sforzi dell’UE, degli Stati Uniti e del Regno Unito per promuovere la responsabilità per i crimini di atrocita’ nel contesto dell’attuale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. L’ACA porta avanti gli impegni presi dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dal Regno Unito per dimostrare il sostegno e la solidarietà internazionale in questo momento storico cruciale per l’Ucraina.

    Ore 16.00 – Ucraina: “La Russia adesso ha il vantaggio nel Donbass” — “La Russia ha il vantaggio nel Donbass. Stiamo facendo tutto quello che possiamo”, ha detto oggi il generale ucraino Oleksiy Gromov, affermando che è stato avvistato lo spostamento di missili Iskander da parte della Russia verso la regione di Brest, in Bielorussia occidentale.

    Ore 15.50 – Conte: “Sforzi diplomatici siano sempre più intensi, guerra fa male a tutti” – Su guerra in Ucraina “noi dobbiamo augurarci che gli sforzi diplomatici siano sempre più intensi e vadano sempre avanti. L’Italia sta dando il suo contributo, anche specifico, che è ben accetto e ben condivisibile, se poi altri Paesi hanno anche delle proposte che vengono giudicate anche più accette, bé vanno bene tutte. L’importante è arrivare a una soluzione”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, a margine di un incontro elettorale a Riccione dove ha dato inizio oggi al suo tour elettorale.

    Ore 15.40 – Kiev, bombardamento su Kharkiv: 4 morti – I russi stanno bombardando Kharkiv e 4 persone sono morte. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, come riporta Ukrainska Pravda. “Chiediamo ai residenti di Kharkiv e del distretto di stare nascosti. Gli occupanti stanno nuovamente bombardando la citta’. Secondo le prime informazioni, 7 persone sono rimaste ferite nel bombardamento. Purtroppo sono morte 4 persone”.

    Ore 15.30 – Kiev: “Segnali di un’escalation russa” – “Ci sono segnali di un’escalation” della Russia. Lo ha detto il viceministro della Difesa ucraino, Ganna Malyar, in una conferenza stampa, avvertendo che i combattimenti hanno raggiunto la massima intensità a est e che ci si aspetta un periodo “estremamente difficile” e “lungo”. Il ministro ha poi aggiunto che Mosca sta spostando i missili Iskander a Brest, in Bielorussia, che potrebbero essere usati per colpire l’ovest dell’Ucraina.

    Ore 15.20 – Lavrov, il piano di pace italiano “non è serio” – “Nessuno ci ha consegnato niente. Possiamo concentrarci solo su speculazioni e descrizioni dell’iniziativa del piano di pace dell’Italia che appaiono sui media”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, definendo l’iniziativa “non seria”, in un attacco diretto all’omologo Luigi Di Maio. “A quanto ho capito, nella proposta si dice che la Crimea e il Donbass dovrebbero far parte dell’Ucraina con un’ampia autonomia. Ebbene, politici seri che volessero ottenere risultati, e non fossero impegnati solo nell’autopromozione davanti al proprio elettorato, non formulerebbero tali offerte”, ha dichiarato il capo della diplomazia russa in un’intervista al canale RT in arabo, di cui le agenzie hanno rilanciato alcune anticipazioni. “Il signor Luigi di Maio”, ha sottolineato Lavrov, “si è infiltrato in modo attivo nello spazio mediatico e pubblicizza l’iniziativa italiana in quattro punti, ma noi abbiamo solo letto che questa è un’iniziativa che può portare la tanta attesa pace”. Il ministro russo ha osservato che, secondo i media, questa iniziativa italiana “non solo può soddisfare Russia e Ucraina, ma anche fornire quasi un nuovo processo di Helsinki, nuovi accordi sulla sicurezza europea” e che presumibilmente “è già stata condivisa con i Paesi del G7 e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres”. “Non so se questo sia vero o no”, ha sottolineato Lavrov. Se lo fosse, ha aggiunto il ministro, “susciterebbe rammarico per il livello di comprensione che gli autori di questa iniziativa hanno di quanto sta accadendo e la loro conoscenza dell’argomento, la storia di questo problema”.

    Ore 14.20 – Regno Unito impone tassa sui profitti ai giganti di petrolio e gas – Il cancelliere dello scacchiere britannico, Rishi Sunak, ha annunciato alla Camera dei Comuni l’introduzione di una tassa temporanea sui profitti extra dei giganti del petrolio e del gas per contrastare il caro energia nel Regno Unito. Il ministro del Tesoro ha aggiunto che la nuova tassa permetterà di raccogliere circa 5 miliardi di sterline (circa 6 miliardi di euro) il prossimo anno.

    Ore 14.10 – UE, Germania: accordo su embargo petrolio russo ancora possibile – L’Unione Europea può ancora trovare un accordo sull’embargo per il petrolio russo nei prossimi giorni o ricorrere ad “altri strumenti”. Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, a margine della riunione dei ministri dell’Energia e dell’Ambiente del G7 a Berlino, secondo quanto riporta Reuters. Finora, i colloqui all’interno dell’Ue sulla proposta di embargo non hanno portato a una svolta, con l’Ungheria che ha posto un veto. Habeck ha detto che tutti i Paesi della Ue devono ridurre la loro dipendenza dal petrolio e, ha osservato, “questo include anche l’Ungheria. Se la discussione parte da questa argomentazione, un accordo dovrebbe essere possibile. Se si includono altre questioni nella discussione sull’embargo per il petrolio, sara’ molto, molto difficile. So che sono in corso intense discussioni.

    Ore 14.00 – Putin: “Russia rimane primo esportatore grano mondo” – “La Russia e’ competitiva e rimane il primo esportatore di grano al mondo”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo in videoconferenza alla sessione plenaria del Forum economico eurasiatico.

     Ore 13.50 – Zelensky: “Non c’è alternativa, bisogna combattere e vincere” – “Non c’è alternativa per l’Ucraina oltre a combattere gli invasori russi e vincere la guerra”. Lo ha affermato Volodimir Zelensky. “Non abbiamo altra alternativa che liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli ucraini”, ha aggiunto.

    Ore 13.40 – Lavrov: sappiamo di piano Italia solo dalla stampa – “La Russia sa dell’iniziativa dell’Italia per un accordo di pace in Ucraina solo dalla stampa”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, come riporta l’agenzia Tass.

    Ore 13.30 – Putin: il furto di beni russi non porta a nulla di buono – Rubare i beni di qualcuno non ha mai portato a nulla di buono, soprattutto a chi lo fa: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin riferendosi al congelamento dei beni russi da parte dei Paesi occidentali nell’ambito delle sanzioni a Mosca. Lo riporta Interfax

    Ore 13.20 – Kiev, intercettazione: soldato russo ammette di lanciare granate in scantinati con civili – Il servizio di intelligence ucraino (Sbu) ha pubblicato su Telegram un’intercettazione audio in cui un militare russo racconta alla moglie che il suo distaccamento “ripulisce” gli scantinati dove si nascondono i civili a Kharkiv lanciando dentro granate. Lo riporta Ukrinform che pubblica anche l’audio. “Puliamo gli scantinati, sai come? Non chiediamo chi c’è, lanciamo granate. Abbiamo un distaccamento chiamato squadra suicida, squadra di teppisti”, dice.

    Ore 13.10 – Putin agli Usa: “Nessun poliziotto globale può fermarci” – Nessun “poliziotto globale” sarà in grado di fermare i Paesi che vogliono perseguire una politica indipendente. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo a un forum economico dei paesi dell’ex Unione Sovietica. “La Russia sta diventando un po’ più forte grazie alle sanzioni. Rubare i beni di qualcuno non ha mai portato a nulla di buono, soprattutto a chi lo fa”, ha aggiunto.

    Ore 13.00 – Mattarella: “La Russia deve sentire la forte pressione dell’Europa” – Secondo l’Italia, è necessario “premere sulla Federazione russa perché premendo venga indotta a una tregua”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiungendo: “Dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco e al negoziato. Auspichiamo che questo avvenga, ma riteniamo che la Russia debba sentire una forte pressione da parte dell’Europa”.

    Ore 12.50 – Putin: “Chi prova a isolarci danneggia solo se stesso” – “In un mondo come quello contemporaneo, un Paese come la Russia non si può mettere da parte, isolare, chi ci prova crea danni prima di tutto a se stesso”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin intervenendo in videoconferenza alla sessione plenaria del Forum economico eurasiatico.

    Ore 12.40 – Kiev, situazione “molto difficile, servono armi più potenti” – La situazione sul campo “è molto difficile”, per far fronte all’offensiva russa le forze ucraine hanno un “disperato bisogno di armi in grado di colpire il nemico a distanze maggiori”. Lo ha scritto su Telegram il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeriy Zaluzhnyi, secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform. “È molto difficile per noi, ma siamo in piedi. Stiamo combattendo per ogni sezione della prima linea, per ogni insediamento. Le armi e le attrezzature occidentali ci aiutano a scacciare il nemico dalla nostra terra. Siamo grati per l’assistenza tecnica internazionale fornita”, ha scritto Zaluzhnyi. “Allo stesso tempo, abbiamo un disperato bisogno di armi in grado di colpire il nemico a distanze maggiori”.

    Ore 12.30 – Ucraina, due soldati russi si dichiarano colpevoli di crimini di guerra – Due soldati russi si sono dichiarati “completamente colpevoli” di aver bombardato una città nell’Ucraina orientale, nel secondo processo per crimini di guerra da quando le truppe russe hanno invaso il paese. Alexander Bobikin e Alexander Ivanov hanno riconosciuto di far parte di un’unità di artiglieria che ha sparato contro obiettivi nella regione di Kharkiv dalla regione di Belgorod in Russia. Secondo l’accusa, l’attacco ha distrutto un istituto scolastico nella città di Derhachi. Il verdetto del processo, celebrato presso il tribunale distrettuale di Kotelevska nell’Ucraina centrale, arriverà il 31 maggio. La procura ha chiesto che i due siano condannati a 12 anni di reclusione.

    Ore 12.20 – Eurispes: italiani temono guerra mondiale e crisi energetica – L’84,3% degli italiani è preoccupato dalla possibilità di un conflitto mondiale, ma la crisi energetica preoccupa ancora di più (87,3%). A rivelarlo è il 34esimo Rapporto Italia dell’Eurispes. Secondo i dati, l’83,2% degli italiani e’ preoccupato dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, mentre l’atteggiamento di alcuni paesi come Cina, Brasile e India verso l’emergenza climatica è fonte di ansie per il 75,7%. Meno preoccupante sembra essere l’espansionismo economico della Cina (56,1%).

    Ore 12.10 – L’Italia revoca 4 onorificenze ai russi “per indegnità” – Revocate quattro onorificenze ad altrettanti russi. Sulla Gazzetta ufficiale sono stati pubblicati due decreti della presidenza della Repubblica su proposta del ministro degli Esteri. “È revocata per indegnita’ l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia a M. M. Vladimirovich, primo ministro della Federazione Russa” e a “a M. Denis, ministro dell’Industria”, si legge, così come sempre per indegnità è revocata “l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia a E. V. Leonidovich, segretario di Stato della Federazione Russa, e a K. Andrey Leonidovich, presidente della Banca russa VTB”.

    Ore 12.00 – Kiev: “Uccisi 29.600 soldati russi dall’inizio della guerra” – Sarebbero almeno 29.600 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 92 giorni di conflitto si registrano anche 206 caccia, 170 elicotteri e 502 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.315 carri armati russi, 617 pezzi di artiglieria, 3.235 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 114 missili da crociera, 201 lanciamissili, 13 navi, 2.225 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 93 unità di difesa antiaerea e 47 unita’ di equipaggiamenti speciali.

    Ore 11.50 – Iran: Mosca è stata provocata da Stati Uniti e Nato – “Noi siamo opposti a ogni guerra e condanniamo ogni guerra, quindi anche quelle che ci sono state in Iraq e in Afghanistan. Ma va detta una cosa su quella in corso in Ucraina: Mosca è stata provocata dagli Usa e dalla Nato con azioni nella regione e questo aspetto merita la nostra attenzione”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, intervenendo al World Economic Forum. “Va fatto ogni sforzo per porre fine a questa guerra ma non ci possono essere due pesi e due misure”, ha aggiunto il ministro.

    Ore 11.40 – Salvini: piano italiano per la pace? Non ne so nulla – “Io sono disposto ad andare ovunque per il cessate il fuoco. Io lo chiedo ai russi, con l’impegno del giornalismo italiano che se Salvini facesse il suo dovere, e cioé chiedere ai russi di cessare il fuoco, non venga vista come una iniziativa filo russa. Io non so se esiste un piano italiano per la pace, noi non ne sappiamo nulla. Ho fatto una riunione con i vertici della Lega e nessuno ne sa nulla”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, al forum Ansa.

    Ore 11.30 – Luhansk: “Regione non è ancora tagliata fuori” – “Il Luhansk non è stato tagliato fuori”. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare della regione, Serhiy Haidai, smentendo alla Bbc l’isolamento completo della regione da parte dei russi. I combattimenti, ammette Haidai, hanno raggiunto la periferia della grande città di Severodonetsk, un obiettivo chiave per i russi, che riuscirebbero a circondare catturando la strada per Bakhmut. Haidai ha detto che mentre la strada per il sud-ovest di Severodonetsk è stata colpita, gli aiuti umanitari continuano a passare. Se la Russia riuscirà a prendere anche la vicina città di Lysychansk, l’intera regione di Luhansk sarà nelle mani di Mosca.

    Ore 11.20 – Scholz: Putin non potrà dettare pace a Ucraina – “Putin non potrà dettare le condizioni della pace”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo al World Economic Forum di Davos.

    Ore 11.10 – Onu, a giugno visita a Mosca su guerra e export fertilizzanti – Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Martin Griffiths, intende visitare Mosca all’inizio di giugno per discutere della situazione in Ucraina e dell’esportazione di fertilizzanti russi. Lo ha dichiarato il portavoce della missione russa presso le Nazioni Unite Fedor Strzhizhovsky, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale russa Tass. Negli ultimi mesi, il prezzo dei fertilizzanti ha visto un forte aumento a causa di interruzioni alle esportazioni dalla Russia.

    Ore 11.00 – Vendita Chelsea, altro via libera a Roman Abramovich – Anche il governo portoghese ha autorizzato la vendita del Chelsea FC, la squadra di calcio londinese di proprietà del miliardario russo Roman Abramovich, soggetto a sanzioni da parte del governo del Regno Unito. Dal momento che Abramovich ha anche la cittadinanza portoghese, la vendita ha dovuto ricevere il via libera anche dal governo di Lisbona. “L’autorizzazione portoghese è il risultato della garanzia data dalle autorità britanniche che il ricavato della vendita sarà utilizzato per fini umanitari, senza avvantaggiare direttamente o indirettamente il proprietario del club, che è nell’elenco delle sanzioni dell’Unione Europea”, ha affermato in una nota il governo portoghese, dopo il via libera del governo britannico. Abramovich ha messo in vendita il club all’inizio di marzo in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. La squadra londinese passerà così al consorzio statunitense guidato da Todd Boehly, mentre Abramovich non dovrebbe ricavare nulla dalla cessione. Tutto il ricavato è infatti destinato a una associazione benefica che si occupa delle vittime della guerra in Ucraina.

    Ore 10.50 – Kiev, in scuole Mariupol al via russificazione bimbi ucraini – Le autorità di occupazione russe hanno prorogato l’anno scolastico in corso fino alla fine dell’estate per preparare gli studenti ucraini al programma scolastico russo. Lo ha dichiarato su Telegram il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda, secondo cui sarebbero stati installati nella città portuale oltre 10 grandi schermi per trasmettere la “propaganda ostile” di Mosca. “Gli occupanti hanno annunciato l’estensione dell’anno scolastico fino all’1 settembre. Niente vacanze. Il loro obiettivo principale e’ de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico”, ha scritto Andriushchenko.

    Ore 10.40 – Papa, rosario il 31 maggio: pregherà con famiglia ucraina – A conclusione del mese mariano Papa Francesco “desidera offrire un segno di speranza al mondo, sofferente per il conflitto in Ucraina, e profondamente ferito per la violenza dei tanti teatri di guerra ancora attivi”. Lo sottolinea il Vaticano comunicando che martedì prossimo il papa reciterà la preghiera del rosario nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. “Come segno di vicinanza a chi è più coinvolto nelle dinamiche di questi tragici eventi”, è stata invitata a recitare il rosario con il papa anche una famiglia ucraina e tra i santuari collegati ci sarà quello della Madre di Dio, a Zarvanytsia, in Ucraina.

    Ore 10.30 – Sindaco Kiev: i russi non hanno rinunciato alla capitale – “La Russia spera ancora di prendere il controllo della capitale ucraina”. Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, al World Economic Forum di Davos. “Non è un segreto che la priorità della Russia sia occupare l’intero paese e l’obiettivo principale di Mosca è ancora la capitale dell’Ucraina, il cuore del paese”, ha affermato. “È chiaro che non si tratta di un’operazione militare speciale, come sostiene la Russia. È il genocidio del popolo ucraino con bambini, donne e anziani uccisi”, ha aggiunto il sindaco trattenendo a stento la commozione.

    Ore 10.20 – Borsa, Mosca positiva, rublo in forte calo su euro e dollaro – La borsa di Mosca è in rialzo nel giorno in cui si riunisce la Banca centrale russa. L’indice Moex ha guadagnato l’1,7% a 2.379 punti. In positivo anche l’indice in dollari Rts che ha guadagnato l’1,8% a 15.447 punti. Sul fronte valutario il rublo è in forte flessione sull’euro e sul dollaro. La valuta di Mosca cede il 5,3% a 65,04 sulla moneta unica e sul biglietto verde è in flessione del 2,63% a 60,88.

    Ore 10.10 – Sindaco Kiev: guerra dei russi non si fermerà al confine – “Noi siamo un puzzle importante” per le mire colonialistiche della Russia. “Mosca non accetta che vogliamo far parte dell’Europa, vuole occupare l’Ucraina e credo che il suo obiettivo non si fermerà al confine”. Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos. “Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma tutti voi perché abbiamo gli stessi valori”, ha ribadito Klitschko. “Questa è la più grande guerra in Europa dal secondo conflitto mondiale e dobbiamo fermarla”, ha aggiunto.

    Ore 10.00 – Kiev: russi usano proiettili incendiari a Maryinka, in Luhansk – Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha usato proiettili incendiari a Maryinka, nella regione di Donetsk. Lo riferisce l’amministrazione militare regionale nel report della mattina, citato da Ukrinform. Nella regione i bombardamenti continuano lungo l’intera linea del fronte.

    Ore 9.50 – Russia, banca centrale abbassa tasso riferimento dal 14 a 11% – La banca centrale russa ha abbassato il suo tasso di interesse di riferimento dal 14 all’11%. Lo ha comunicato in una nota l’istituto, che dopo l’invasione aveva aumentato i tassi dal 9,5 al 20 percento per contenere la fuga di capitali a seguito dell’imposizione di sanzioni da parte dei paesi occidentali.

    Ore 9.40 – Kiev: colpita Lysychansk, tre morti – I russi hanno sferrato un attacco di artiglieria a Lysychansk, nel Luhansk, uccidendo tre persone. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione statale regionale di Luhansk, Serhiy Haidai. “Il nemico ha cercato di assaltare le nostre difese vicino a Ustynivka e allo stesso tempo ha distrutto questo villaggio e la vicina città di Lysychansk con l’artiglieria. Di conseguenza, due persone sono morte a Ustynivka e una nella stessa Lysychansk”.

    Ore 9.30 – Kiev: La Russia ha rapito 230mila bambini ucraini – Le autorità ucraine hanno accusato le forze russe di aver rapito almeno 230mila bambini ucraini dall’inizio dell’invasione del paese il 24 febbraio scorso. “Il rapimento di almeno 230mila bambini ucraini, tra gli 1,4 milioni di cittadini ucraini deportati con la forza in Russia, è un crimine volto a distruggere la nazione ucraina”, ha detto il consigliere della missione permanente ucraina presso le Nazioni Unite, Serhiy Dvornyk, nel corso di un dibattito tenuto ieri al Palazzo di vetro sulla protezione dei civili durante i conflitti armati. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.

    Ore 9.20 – Metsola: lavorare per un embargo energetico – “È inevitabile arrivare a un embargo energetico totale per fermare l’aggressione di Putin”. Lo ha detto la presidente del parlamento europeo, Roberta Metsola, intervistata da La Stampa. “Quello di cui abbiamo bisogno è che tutti i paesi accettino che l’Europa non può continuare a dipendere dalla Russia per l’offerta di energia. L’obiettivo comune deve essere la ‘dipendenza zero’. Una volta che questo principio è accolto, allora sarà possibile cominciare a lavorare con sempre maggiore impegno sull’embargo”.

    Ore 9.10 – Cingolani: su gas e sanzioni compromesso inevitabile – L’Europa era partita con l’idea di bloccare del tutto il petrolio e il gas russi, ma quello a cui potra’ arrivare e’ solo un compromesso, secondo il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani. “Il punto di vista di chi dice che una sanzione non dovrebbe danneggiare chi la fa piu’ di chi la subisce e’ comprensibile”, dice in un’intervista a La Stampa, “si tratta di un problema etico gigantesco perche’ sappiamo bene che il Pil della Russia e’ basato sull’export di energia: alla fine la Commissione trovera’ una via d’uscita, che comunque dovra’ essere un compromesso”.

    Ore 9.00 – Russia: “Azov sia riconosciuta come organizzazione terroristica” – La corte suprema russa oggi esaminerà la richiesta della procura generale di Mosca di riconoscere come organizzazione terroristica il gruppo ultranazionalista ucraino Azov, diventato reggimento della guardia nazionale ucraina. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

    Ore 8.50 – Kiev: “240 bambini uccisi e 436 feriti da inizio guerra” – Sono 240 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del paese, a fronte di 436 feriti. Lo rende noto l’ufficio della procura generale ucraina, precisando che il maggior numero delle vittime si è registrato nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe hanno danneggiato 1.883 istituzioni educative, 178 delle quali sono andate completamente distrutte.

    Ore 8.40 – Stati Uniti contro proposta russa per sblocco export grano: “Promesse vuote” – “Di certo non elimineremo le nostre sanzioni in risposta a promesse vuote e abbiamo già sentito promesse vuote dalla Federazione Russa”. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato di Washington, Ned Price, affermando ieri che le sanzioni degli Stati Uniti  “rimarranno in vigore fino a quando Putin non fermerà la sua brutale guerra”. Ieri il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko ha detto che la Russia è disposta a stabilire un corridoio umanitario che fornisca un passaggio sicuro per le navi che trasportano cibo dai porti, in cambio della revoca delle sanzioni imposte alla Russia.

    Ore 8.30 – Milizie Donetsk: “Siamo entrati nelle regioni di Kherson, Zaporizhzhia e Kharkiv” – Le unità di riserva delle milizie della repubblica popolare di Donetsk sono entrate nelle regioni ucraine di Kherson, Zaporizhzhia e Kharkiv per “proteggere il Donbass”. Lo ha affermato il leader della repubblica popolare, Denis Pushilin, in un’intervista pubblicata da Ria Novosti. “In effetti, questa operazione di liberazione è più o meno la stessa cosa”, ha detto, “era impossibile proteggere le repubbliche soltanto raggiungendo i confini delle repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, avremmo semplicemente respinto il nemico”. Secondo lui, se le milizie delle repubbliche popolari del Donbass si fossero fermate ai confini amministrativi delle loro regioni, “l’aggressione dell’Ucraina” sarebbe proseguita per un periodo di tempo illimitato, con il “sostegno dell’Occidente”.

    Ore 8.20 – Crimea: “L’Ucraina ha perso per sempre il Mar d’Azov” – Il vice primo ministro del governo della Crimea, Georgy Muradov, ha affermato che “il Mar d’Azov è perso per sempre per l’Ucraina”. Lo ha riportato l’agenzia ufficiale russa Ria Novosti, citando l’esponente del governo della regione annessa dalla Russia nel 2014. “I porti nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini. Sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d’Azov tornerà, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa”, ha detto.

    Ore 8.10 – Londra: perdite significative per unità d’élite russe – L’unità d’élite delle forze aeree russe, il VDV, ha subito perdite significative, a causa di errori strategici nella sua gestione e al mancato conseguimento della superiorità aerea da parte di Mosca. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa britannico, nell’ultimo bollettino dell’intelligence di Londra sulla guerra in Ucraina. Il rapporto di oggi osserva che il Vdv è stato coinvolto pesantemente in diversi fallimenti tattici dall’inizio dell’invasione, come la mancata cattura dell’aeroporto di Hostomel vicino a Kiev e i recenti “falliti e costosi attraversamenti del fiume Siverskyi Donets”. Secondo il ministero britannico, gli uomini del Vdv sono stati impiegati “in missioni più adatte alla fanteria corazzata più pesante”.

    Ore 8.00 – Filo-russi, detenuti 8.000 prigionieri di guerra ucraini – Sono circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti nelle repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk, sostenute dalla Russia. Lo ha dichiarato oggi l’ambasciatore dell’autoproclamata repubblica di Luhansk in Russia, Rodion Miroshnik, all’agenzia di stampa russa Tass. “Sono molti e letteralmente centinaia si aggiungono ogni giorno”, ha detto Miroshnik.

    Ore 7.50 – Kiev: Mosca attacca 40 città nel Donbass, 5 morti – La Russia ha attaccato 40 città nelle regioni di Donetsk e Luhansk, cinque le vittime civili e 12 i feriti: “I nemici hanno sparato contro più di 40 città nelle regioni di Donetsk e Luhansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, tra cui 38 case e una scuola. A causa di questi bombardamenti cinque civili sono morti e 12 sono stati feriti”, ha scritto su Facebook lo stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina.

    Ore 7.40 – Stampa tedesca: accordo nella Nato per non inviate aerei e carri a Ucraina – I paesi membri della Nato avrebbero raggiunto un accordo informale al loro interno per non fornire all’Ucraina blindati e aerei da combattimento, secondo l’agenzia di stampa tedesca Dpa che cita fonti interne all’Alleanza. Gli Alleati temono che la Russia possa vedere la fornitura come un’entrata in guerra e prendere contromisure, secondo il quotidiano Die Zeit.

    Ore 7.30 – USA: passaporti russi a ucraini sono un tentativo di assoggettarli – La decisione di Mosca di concedere passaporti russi a cittadini delle zone occupate del sud dell’Ucraina è un tentativo di “assoggettare” gli ucraini. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price.

    Ore 7.20 – Nato, stamattina colloquio telefonico Macron-Erdogan – Il presidente francese Emmanuel Macron e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan si sentiranno stamattina al telefono. Lo riferisce l’Eliseo. Al centro del colloquio, il veto della Turchia all’ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato nel mezzo della crisi ucraina.

    Ore 7.10 – Luhansk: “Costretti a seppellire i morti nelle fosse comuni” – “Nella regione di Luhansk, la polizia ha sostituito le pompe funebri. A Lysychansk, 150 persone sono state sepolte in una fossa comune. La polizia della regione di Lugansk sta sostituendo molti servizi, c’è una squadra funebre appositamente costituita”. Lo ha riferito il governatore ucraino della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, pubblicando su Facebook un video sullo spostamento dei corpi dalle case private alla fossa comune.

    Ore 07.00 – Zelensky: “Offensiva russa brutale, ci servono altre armi” – “Le forze armate ucraine, la nostra intelligence e tutti coloro che difendono lo Stato si oppongono all’offensiva estremamente brutale delle truppe russe nell’est. In alcuni luoghi, il nemico supera di gran lunga l’equipaggiamento e il numero dei nostri soldati”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso video serale alla nazione, tornando a chiedere agli alleati occidentali pieno sostegno nella fornitura di armi.

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