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    La Francia vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni: è il primo Paese in Europa

    Il presidente della Francia Emmanuel Macron. Credit: Christian Liewig / POOL/SIPA / AGF

    Misure simili sono già state adottate in Australia e Malesia e allo studio in Norvegia, Danimarca e Canada

    Di Andrea Lanzetta
    Pubblicato il 22 Lug. 2026 alle 13:59 Aggiornato il 22 Lug. 2026 alle 14:00

    Il parlamento in Francia ha approvato una legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni, diventando così il primo Paese dell’Ue a proibire ai bambini l’utilizzo di app come TikTok, Instagram o Snapchat. La misura era stata promossa dal presidente Emmanuel Macron, che ha presentato il divieto come una riforma chiave del suo ultimo mandato e si è impegnato a renderlo operativo entro settembre.
    “La Francia è all’avanguardia in Europa per quanto riguarda la protezione dei nostri bambini e adolescenti”, ha affermato Macron in un video pubblicato sui social media, salutando la norma come “un importante passo avanti”. “Ora il Consiglio costituzionale deve pronunciarsi in merito, e poi sarà il momento di agire per rendere questa misura una realtà e proteggere i nostri figli online”, ha aggiunto Macron, dopo aver ringraziato i deputati e i senatori per aver sostenuto la legge, approvata ieri dall’Assemblea Nazionale con 279 voti favorevoli e 81 contrari.
    Il divieto dovrebbe essere introdotto in due fasi: a partire dal 1° settembre, ai minori di 15 anni sarà impedito di creare nuovi account sui social. Quindi, a partire dal gennaio 2027, il bando sarà applicato ai profili già esistenti.
    Il primo passo sarà obbligare gli utenti a verificare la propria età. Prima del voto la ministra francese per il Digitale, Anne Le Hénanff, ha ricordato che “esistono già strumenti” adatti allo scopo mentre altri sono ancora in fase di sviluppo e che spetterà alle piattaforme imporre la regola. “Per quattro mesi, tutti noi in Francia dovremo dimostrare la nostra età”, ha dichiarato Le Hénanff alla stampa. “Se qualcuno ha meno di 15 anni, il profilo verrà chiuso”. I dati personali degli utenti, ha garantito la ministra, saranno protetti.
    L’attuazione del provvedimento entro settembre mira a garantire che una delle disposizioni del disegno di legge, il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari alle scuole superiori, entri in vigore all’inizio dell’anno scolastico. L’anno scorso, le autorità sanitarie francesi hanno affermato che piattaforme come TikTok, Snapchat e Instagram sono dannose per gli adolescenti, in particolare per le ragazze.
    Altri Paesi del mondo hanno già adottato provvedimenti simili. Lo scorso dicembre ad esempio, l’Australia è diventata il primo Paese al mondo a imporre a TikTok, YouTube, Snapchat e altri colossi dei social di rimuovere gli account degli utenti di età inferiore ai 16 anni, pena pesanti multe. Dal primo giugno anche la Malaysia ha vietato ai minori di 16 anni l’apertura di profili social.
    Intanto in Norvegia e Danimarca sono state presentate proposte simili, allo studio anche in Canada. Ma anche la Commissione europea sta valutando un divieto all’uso dei social media a seguito delle pressioni esercitate da Stati membri come Francia, Grecia e Spagna per limitarne l’accesso ai minori.

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