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    Francia, la destra moderata vince il primo turno delle elezioni regionali. Deludono Le Pen e Macron

    Emmanuel Macron Credits: ANSA

    Astensionismo record col 66 per cento degli aventi diritto che diserta il voto. Il ministro dell'Interno parla di fenomeno "preoccupante"

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 21 Giu. 2021 alle 09:44

    Al primo turno delle elezioni regionali in Francia vince la destra moderata di Les Republicains. Non sfonda l’estrema destra di Rassemblement National, guidata da Marine Le Pen, che tradisce i pronostici, e il partito del presidente Emmanuel Macron, La Republique En Marche, si ferma al 10 per cento delle preferenze. Le elezioni sono state caratterizzate dall’astensionismo record: a disertare le urne è stata una quota degli aventi diritto superiore al 66 per cento, contro il 55 per cento del 2010. Una tendenza definita “preoccupante” dal ministro dell’Interno Gerald Darmanin.

    Inoltre sono stati segnalati numerosi disservizi durante le operazioni di voto, tra i quali le urne aperte in ritardo, la carenza di schede elettorali, le difficoltà di reperire scrutatori e le chiusure in anticipo rispetto all’orario previsto. Il leader della sinistra radicale Jean-Luc Melenchon ha chiesto una commissione d’inchiesta sulle inefficienze, mentre il capo dei Republicains, Christian Jacob ha parlato di vicende “indegne di una grande democrazia”.

    Elezioni regionali in Francia: i risultati

    La destra moderata a livello nazionale ottiene il 27 per cento delle preferenze, collocandosi davanti al partito di Marine Le Pen, che registra il 19,3 per cento dei consensi, prendendo 9 punti rispetto ai risultati delle regionali del 2015, quando aveva ottenuto il 27,73 per cento dei consensi a livello nazionale.

    La leader ha preso atto del risultato inferiore alle aspettative e ha invitato i suoi sostenitori a ottenere una “riscossa al secondo turno”, previsto il 27 giugno. Stanislas Guerini, presidente esecutivo di En Marche, ha assicurato che il partito di Macron “si assumerà le sue responsabilità” per fare in modo che, al secondo turno, la destra estrema non conquisti neppure una regione.

    La sinistra dei socialisti e dei loro alleati ottiene il 17,6 per cento dei voti, mentre i Verdi si fermano al 12,5 per cento. Il partito di Macron registra l’11,2 per cento delle preferenze, seguito dalla lista di sinistra radicale con La France Insoumise che ottiene il 4,2 per cento.

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