Durante un evento della Yale Law School a New York, Arthur Gregg Sulzberger, editore del New York Times, ha criticato duramente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per i suoi attacchi alla stampa ed esortato i media statunitensi a resistere alle pressioni dell’amministrazione Usa. “Non serve a nessuno aggirare la realtà che il presidente Trump ha utilizzato una gamma sempre più ampia di strumenti e poteri per attaccare la stampa in modo molto più aggressivo rispetto ai suoi predecessori” ha dichiarato Sulzberger che, oltre a citare una serie di restrizioni imposte dall’amministrazione statunitense, ha bacchettato quelle aziende che hanno patteggiato con il presidente “cause che avrebbero potuto vincere”.
“L’amministrazione ha indirizzato Cbs e TikTok nelle mani di facoltosi sostenitori del presidente. Sotto la nuova proprietà Cbs ha già modificato la programmazione e le politiche in modi che si allineano più strettamente alle preferenze dell’amministrazione” ha sottolineato l’editore, secondo cui i media “devono andare avanti, con fiducia nel potere del giornalismo e nel pubblico che servono, e nell’idea colta dai padri fondatori che la verità conterà sempre”. Quindi l’invito a “resistere” e a non “capitolare” a Donald Trump e all’amministrazione Usa perché “serve unicamente a incoraggiare l’amministrazione a continuare ad attaccare la stampa”.