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    Coronavirus, morto infermiere di Medici Senza Frontiere in Nigeria

    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 21 Apr. 2020 alle 16:14 Aggiornato il 21 Apr. 2020 alle 16:32

    Coronavirus, morto infermiere di Msf in Nigeria

    Un infermiere nigeriano di Medici Senza Frontiere (Msf) è morto nel nord-est della Nigeria dopo aver contratto il Coronavirus: è il primo caso in quest’area del Paese già devastata da anni di conflitto con Boko Haram. Lo staff della Ong medico umanitaria ha fatto sapere che il decesso è avvenuto il 18 aprile scorso nella città di Maiduguri. “Msf si rammarica nel confermare che uno dei membri dello staff è morto il 18 aprile a Maiduguri”, si legge nella nota inviata dallo staff di Msf a TPI su nostra richiesta. “I test effettuati dopo la morte hanno indicato la positività del paziente al Covid-19. Per motivi di riservatezza, non possiamo rivelare la sua identità. Msf è profondamente rattristata da questa tragedia ed esprime la sua più profonda vicinanza alla famiglia. Msf sta attualmente supportando il Ministero della Salute locale nel tracciamento dei contatti. I progetti continueranno ad operare per fornire cure essenziali alle comunità in Nigeria. In tutti i nostri progetti, per proteggere personale e pazienti, le equipe hanno rinforzato le misure di prevenzione delle infezioni, i servizi igienici e l’allestimento di spazi di isolamento”, dichiara ancora lo staff di Msf sulla morte dell’infermiere in Nigeria.

    Edward Kallon, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per la Nigeria ha affermato che l’operatore medico non aveva affrontato viaggi al di fuori dello stato nord orientale del Borno. Intanto, gli operatori sanitari e le autorità locali hanno messo in guardia sul rischio che il virus possa diffondersi tra i due milioni di rifugiati della regione del Lago Ciad: in questa zona della Nigeria oltre sette milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari e il sistema sanitario è al collasso, dopo oltre 10 anni di atti terroristici perpetrati dai militanti di Boko Haram, che tengono l’area sotto scacco. Secondo i dati del governo, oltre 30mila persone sarebbero morte negli attacchi del gruppo terroristico. Con oltre 200 milioni di abitanti, la Nigeria è il Paese più popoloso dell’Africa e, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, ha registrato 627 casi di Covid-19 e 21 morti. Le misure di contenimento sono state imposte in un primo momento solo nella capitale, Lagos, e in un altro dei più importanti centri economici, Abuja. Domenica 12 aprile le autorità hanno esteso il lockdown – iniziato il 30 marzo per una durata iniziale di 14 giorni – di altre due settimane, e anche ad altre aree del Paese.

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