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    Ristoratore in crisi per il Covid si suicida: “Temeva un nuovo lockdown”

    Di Antonio Scali
    Pubblicato il 25 Ago. 2020 alle 09:06

    Luca Vanni, un ristoratore di 44 anni, si è suicidato a Firenze lo scorso sabato. Rimasto solo nel suo locale, l’uomo ha deciso di togliersi la vita tra il turno del pranzo e quello della cena. Un gesto disperato che ha sconvolto tutta la città, in particolare coloro che lo conoscevano. L’imprenditore aveva comprato il suo ristorante, a piazza Santa Croce, poco prima della pandemia. La sua paura adesso, con la crisi economica post lockdown, era quella di non riuscire a pagare le rate del mutuo.

    A ritrovare il corpo senza vita di Luca Vanni sono stati i suoi dipendenti. Sul posto è immediatamente intervenuta una volante della polizia, che ha potuto soltanto constatare il decesso. “Il problema non era pagare i debiti perché quando uno fa un investimento e cerca di ampliare l’azienda e di stare meglio non è questo il problema. Il problema è l’incertezza del futuro: non davano la certezza, si parlava di una nuova chiusura, di un nuovo lockdown, è questo che ha reso la persona fragile, mio fratello fragile”, a dirlo, in un’intervista a Italia 7, è Marco Vanni, fratello del ristoratore suicida.

    “L’azienda era sanissima, un mese e mezzo prima del lockdown era stato acquistato il fondo da mio fratello con un leasing aziendale. Ma poi il problema è stato l’incertezza del futuro, l’azienda c’è dal 1987, da 40 anni si era abituati a pagare tutti, a pagare i debiti, ad essere regolari, ma se poi ti dicono ‘chiudete, prendete un prestito e cavatevela da soli’, bene questa cosa ha tormentato, reso fragile una persona che non è abituata a fare debiti”, ha aggiunto Marco Vanni parlando del suicidio del fratello Luca.

    L’imprenditore, dopo la sospensione del mutuo durante la quarantena, nei prossimi giorni avrebbe dovuto riprendere a pagare le rate, nonostante gli incassi pari quasi a zero di questo periodo. Sui social il sindaco di Firenze Dario Nardella si è detto “addolorato per la scomparsa dell’imprenditore, che a 44 anni si è tolto la vita. Ora più che mai dobbiamo essere uniti, solidali e vicini ai lavoratori e agli imprenditori”.

    “Mi auguro sinceramente che non venga fatta nessuna strumentalizzazione di questa drammatica storia – aggiunge Nardella -. In settimana parleremo con le associazioni di categoria, ogni iniziativa pubblica e istituzionale legata alla scomparsa del giovane imprenditore sarà anzitutto condivisa con i familiari e con loro. È il momento del silenzio. Alla famiglia, ai colleghi e agli amici va il cordoglio mio e di tutta Firenze”, conclude il sindaco.

    “A Firenze un ristoratore, oppresso dalle tante spese e dalle poche entrate, ha deciso di togliersi la vita. Una storia che lascia impietriti e che racconta il dramma di centinaia di migliaia di imprenditori schiacciati dalla crisi che stiamo vivendo a causa del maledetto Covid”, ha commentato su Twitter la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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