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    “Vaghezza inaccettabile”: la rabbia dei medici di famiglia dopo l’ok di Aifa sul mix vaccinale

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 15 Giu. 2021 alle 14:55

    “Non ne possiamo più di essere il terminale delle indecisioni degli altri. È inaccettabile la vaghezza con cui l’Aifa si esprime in merito al mix vaccinale“. A dirlo, all’indomani dell’approvazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco della vaccinazione eterologa contro il Covid-19, è stato Silvestro Scotti, segretario della Fimmg (Federazione italiana Medici di Medicina Generale).

    Ieri l’Aifa ha emanato un parere con cui ha approvato il ricorso alla seconda dose con vaccino a mRna (Pfizer o Moderna) per i soggetti di età inferiore a 60 anni che abbiano ricevuto una prima dose del vaccino di AstraZeneca. Ma, secondo i medici di famiglia, questo non risolve il caos che si è sviluppato intorno alla campagna vaccinale anti-Covid in Italia.

    “Dire che i vaccini a mRna ‘possono’ essere somministrati per completare un ciclo di vaccino misto è vago”, commenta Scotti. “Chi si prende quindi la responsabilità? Il medico? Il cittadino? La Regione? Da un ente regolatorio mi aspetto una regola definita, soprattutto dopo la difficile storia comunicativa del vaccino AstraZeneca. I cittadini ci chiamano continuamente per chiarimenti. Noi non abbiamo risposte”. Per questo, i medici di medicina generale chiedono l’intervento del ministro della Salute Roberto Speranza affinché “sostituisca la Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa”.

    Scotti sottolinea che “ci troviamo di fronte a un modello comunicativo completamente sbagliato con informazioni che rischiano di confondere supportato da un sistema regolatorio che si è dimostrato incapace. In tema di vaccini non credo che le pronunce fatte fino ad oggi appartengano alla serietà di un ente regolatorio che deve dare sicurezza agli operatori e ai cittadini. E in un Paese normale sarebbero state chieste le dimissione dei responsabili delle ‘non decisioni’”.

    “La vaccinazione eterologa è sicura“, ha dichiarato oggi il direttore dell’Aifa, Giorgio Palù, citando almeno sei studi usciti in proposito. Ma anche Palù lamenta l’indecisione del Governo: “Lasciatemi dire che di fronte a una minaccia pandemica il centro deve fare da regia… Io avevo suggerito al ministro Speranza che prendesse lui l’iniziativa in modo da chiarire che è lo Stato centrale a decidere. Invece ci troveremo domani a discutere il quesito del presidente della Regione Campania che non vuole fare la vaccinazione eterologa”. Il riferimento è al governatore De Luca, che ieri si era opposto alla vaccinazione eterologa in mancanza di un pronunciamento ufficiale del ministero, e che oggi invece si è adeguato dopo l’ok di Aifa e il parere ufficiale del ministero della Salute.

    Leggi anchePasticcio AstraZeneca: le Regioni stanno decidendo da sole per la seconda dose

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