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    Messina Denaro, la conferenza stampa di pm e carabinieri: “Abbiamo catturato l’ultimo stragista”

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 16 Gen. 2023 alle 17:04 Aggiornato il 16 Gen. 2023 alle 18:32

    Catturato il superlatitante Matteo Messina Denaro: la conferenza stampa di pm e carabinieri

    Dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro, carabinieri e magistrati tengono una conferenza stampa sull’operazione che ha portato alla cattura del boss mafioso, latitante da 30 anni. Considerato l’uomo più ricercato d’Italia, Messina Denaro è stato arrestato stamattina nella clinica privata La Maddalena, a Palermo.

    La conferenza stampa in diretta:

    Ore 17.59 – “Chiesto il 41 bis fin da subito” – Per Matteo Messina Denaro la procura ha chiesto “fin da subito” il carcere duro.

    Ore 17.54 – Angelosanto (Ros): “Indossava un orologio da 30-35mila euro” – Al momento del suo arresto, Matteo Messina Denaro portava un orologio Richard Mille. “Il valore di questo orologio dovrebbe essere pari a 30-35.000 euro”, ha detto il comandante del Reparto operativo speciale dei carabinieri, il generale Pasquale Angelosanto, che ha definito l’accessorio “molto, molto particolare”.

    Ore 17.50 – Angelosanto (Ros): “Cattura resa possibile da indebolimento rete di protezione” – La rete che proteggeva Matteo Messina Denaro “si è indebolita perché ha subito colpi da parte della forza di polizia che ha destrutturato quella organizzazione che 15 anni aveva oggettivamente una forza maggiore”. Lo ha detto il comandante del Reparto operativo speciale dei carabinieri, il generale Pasquale Angelosanto. Grazie ai colpi inferti negli ultimi anni, “l’organizzazione che proteggeva il latitante è stata più aggredibile”.

    Ore 17.44 – Il pm Guido: “Condizioni compatibili con il carcere. Indossava beni di lusso” – Le condizioni di Matteo Messina Denaro “sono assolutamente compatibili con il carcere”. Lo ha detto il pm Paolo Guido “ci è sembrato in buona salute”. “Sarà trattato e curato come spetta a un cittadino italiano, però in una struttura carceraria”, ha detto, affermando che il latitante le prestazioni sanitarie di cui fruiva il latitante, erano “assolutamente in linea con le prestazioni di un centro di eccellenza”. “Indossava dei beni di lusso, decisamente dei beni di lusso. Le sue condizioni economiche erano tutt’altro che difficili”.

    Ore 17.34 – De Lucia: “Forte accelerazione negli ultimi giorni” – “C’è stata una forte accelerazione negli ultimi giorni”, ha detto il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, affermando che l’esito delle indagini ha portato gli inquirenti a concentrarsi sempre di più su alcuni soggetti malati. “Era assai ragionevole che fosse lui, la certezza l’abbiamo avuta solamente stamattina”.

    Ore 17.32 – Procuratore: “Senza intercettazioni non sono possibili indagini” – Il procuratore capo De Lucia ha difeso l’uso delle intercettazioni nella cattura di Matteo Messina Denaro.

    Ore 17.30 – Procuratore De Lucia: “Nessun elemento su complicità della clinica” – “Allo stato non abbiamo elementi per parlare di complicità del personale della clinica anche perché i documenti che esibiva il latitante erano in apparenza regolari, ma le indagini sono comunque partite ora”. Lo ha detto il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia.

    Ore 17.25 – “Trovato salute e in buone condizioni economiche” – “L’aspetto sanitario è stato rilevante, uno degli eventi che ti costringe ad uscire allo scoperto. Certamente non abbiamo trovato un uomo distrutto e in bassa fortuna. Era in apparente buona salute, assolutamente curato. Insomma, un profilo di un uomo di 60 anni in buone condizioni economiche“. Secondo i  carabinieri inoltre, l’autista del boss era un “perfetto sconosciuto”.

    Ore 17.20 – Col. Lucio Arcidiacono: “Non ha opposto alcuna resistenza” – “Il latitante non ha opposto alcuna resistenza, non ha neanche finto di essere il soggetto la cui identità ha utilizzato”, ha detto il colonnello dei carabinieri Lucio Arcidiacono, aggiungendo che sarà necessario verificare “per quanto tempo” Messina Denaro abbia utilizzato l’identità falsa con cui si era rivolto alla clinica. “Guardandolo c’era ben poco da verificare è quello che ci aspettavamo di trovare”, ha aggiunto Arcidiacono, secondo cui i carabinieri hanno fermato Messina Denaro “in strada”. “Non abbiamo visto atteggiamenti di fuga,
    corsa o qualcosa del genere”.

    Ore 17.15 – Angelosanto (Ros): “Abbiamo avuto il riscontro stamattina” – Il comandante del Reparto operativo speciale dei carabinieri, il generale Pasquale Angelosanto, ha detto che il latitante è stato individuato solamente oggi, sulla base di elementi che erano stati raccolti negli scorsi giorni su una persona che doveva fare alcuni controlli alla clinica. “L’accostamento della persone al latitante è stata fatta in ipotesi”, ha detto Angelosanto. “Il riscontro l’abbiamo avuto stamattina”.

    Ore 17.09 – De Lucia (procura): “Portato via senza manette” – Il procuratore capo di Palermo ha ricordato che il boss mafioso è stato portato via senza violenza né con l’uso della manette, “come avviene in un paese democratico e civile”.

    Ore 17.05 – Inizia la conferenza stampa, De Lucia: “Abbiamo catturato l’ultimo stragista” – Parla il procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia: “Siamo particolarmente orgogliosi del lavoro che è stato fatto stamattina abbiamo catturato l’ultimo stragista del 1992-1993”, ha detto. “Questo debito”, con le vittime delle stragi, “è stato saldato”.

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