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    “Non chiamateci no vax”: un giorno a Roma insieme ai manifestanti contro il Green Pass

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 27 Lug. 2021 alle 21:53 Aggiornato il 27 Lug. 2021 alle 21:54

    “Non siamo no vax”: a Roma la manifestazione contro il Green Pass

    “Non siamo no vax, ma…”: parafrasando la classica frase con la quale solitamente si nega di essere razzisti ma non troppo, si potrebbe riassumere con queste poche parole la manifestazione che si è tenuta oggi, martedì 27 luglio 2021, in piazza del Popolo, a Roma, che vedeva commercianti, ristoratori e semplici cittadini protestare contro l’obbligo del Green Pass voluto dal governo e che entrerà in vigore a partire dal 6 agosto.

    Organizzata da Io Apro, l’associazione di ristoratori e commercianti nata lo scorso inverno per chiedere al governo la riapertura di tutte le attività all’epoca chiuse a causa delle restrizioni anti-Covid, la manifestazione, alla quale hanno partecipato un migliaio di persone, ha visto scendere in piazza un mondo piuttosto variegato: dagli estremisti di Forza Nuova alla galassia no vax sino a qualche volto noto come, ad esempio, l’attore Enrico Montesano.

    Credit: Niccolò Di Francesco

    “Non siamo no vax, ma siamo disposti a chiudere subito le nostre attività pur di non obbligare i clienti a mostrarci il Green Pass” dichiara dal palchetto improvvisato a Piazza del Popolo uno dei fondatori dell’associazione di ristoratori.

    Credit: Niccolò Di Francesco

    Eppure la sensazione è che in piazza vi siano soprattutto persone che più che essere contrari al Green Pass per una questione di privacy o di difficile attuazione per le proprie attività, rifiutino proprio l’idea di vaccinarsi contro il Covid.

    E se i fondatori di Io Apro effettivamente si scagliano più che altro contro il governo e la decisione dell’obbligo della certificazione verde, di altro tenore sono gli interventi degli altri partecipanti al sit-in.

    “Siamo quel popolo che ha deciso di ribellarsi al pensiero unico. Questo popolo è pronto ad aiutare ogni singolo italiano che per gridare no al Green Pass perderà il proprio posto di lavoro. Salvini, Meloni letta sono tutti figli della stessa tirannia sanitaria. Questa piazza non si vende, fuori la politica, si alla resistenza” grida Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, tra gli applausi dei presenti.

    Credit: Niccolò Di Francesco

    Ed è proprio il concetto di “dittatura sanitaria” che fa leva sulla rabbia della piazza, dalla quale si levano insulti per il premier Draghi, ma anche per Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e per il virologo Roberto Burioni che, appena qualche giorno fa, aveva definito i no vax dei “sorci“, salvo poi chiedere scusa.

    Credit: Niccolò Di Francesco

    Insomma più che il Green Pass (che, ricordiamolo, si può ottenere anche con un tampone negativo effettuato 48 ore prima di prendere parte a un evento) il vero obiettivo della piazza sembra essere il vaccino anti-Covid trasformando la manifestazione di Roma in una vera e propria protesta no vax.

    “Libertà, libertà” gridano i manifestanti, che parlano di cure a domicilio ormai efficaci, di vaccini pericolosi per la salute utilizzando slogan ormai già noti e soprattutto accostando, ancora una volta, le discriminazioni subite dagli ebrei durante il nazismo con l’obbligatorietà del Green Pass.

    Credit: Niccolò Di Francesco

    L’unico momento di tensione registrato durante tutta la giornata è quando i manifestanti, da piazza del Popolo, hanno provato a spostarsi, probabilmente con l’obiettivo di raggiungere Montecitorio dove inizialmente si sarebbe dovuta svolgere la protesta, poi vietata dalla Questura, ma sono stati bloccati dalla polizia.

    Alcuni hanno provato ad aggirare i poliziotti, salendo per il Pincio e provando poi a ridiscendere per Trinità dei Monti, altri hanno tentato l’accesso da via Ripetta con il risultato che i manifestanti si sono dispersi e la protesta si è conclusa.

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