Per il bambino con il cuore bruciato non ci sono più speranze: lo ha annunciato la mamma, Patrizia Mercolino, accompagna dal suo legale Francesco Petruzzi. Ospiti della trasmissione di Rete 4 Dritto e Rovescio, i due hanno dichiarato: “Abbiamo deciso di accompagnare il bambino alla fine della vita, non è eutanasia, ma inizierà una terapia clinica non finalizzata alla guarigione ma ad alleviare le sofferenza”. L’avvocato ha quindi aggiunto: “Purtroppo, abbiamo preso le cartelle cliniche e i pareri del gruppo interdisciplinare e li abbiamo sottoposti al nostro medico legale Luca Scognamiglio ma, soprattutto, quando è stata tolta la sedazione il bimbo non si è svegliato. È stata valutata una prognosi, senza ombra di dubbio infausta”.
“Non si parla di eutanasia ma è per evitare l’accanimento terapeutico”
Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Mercolino, il cui bimbo ha subìto il trapianto di un cuore danneggiato, a #drittoerovescio pic.twitter.com/tvuQfAJbIy
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) February 19, 2026
Precedentemente, il legale aveva inviato una Pec all’ospedale Monaldi di Napoli: “Per volontà della famiglia abbiamo fatto richiesta di Pcc, una pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto dal 2017. Ci tengo a precisare che non si parla di eutanasia, ma per evitare l’accanimento terapeutico, è volta a spostare tutta la terapia clinica dalla guarigione ad alleviare le sofferenze. L’ospedale ha accettato la richiesta e domani (oggi, ndr) ci sarà il primo accesso a cui parteciperanno i genitori e il medico legale di parte per pianificare il percorso terapeutico della terapia antidolore”.