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    Funivia Stresa-Mottarone, precipita una cabina: 14 vittime. È morto uno dei due bambini feriti

    Credit: Soccorso Alpino Piemonte

    Secondo le prime ricostruzioni la cabina arrivata all'ultimo pilone, il punto più alto, è precipitata. Sale a 14 il bilancio dei morti. È morto uno dei due bambini feriti. A bordo della cabinovia c'erano almeno 15 persone

    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 23 Mag. 2021 alle 13:38 Aggiornato il 23 Mag. 2021 alle 21:53

    Montagna: precipita cabina funivia Mottarone, almeno 14 vittime

    È di 14 vittime il bilancio provvisorio del grave incidente verificatosi nella tarda mattinata di oggi a Stresa dopo che è precipitata una cabina della funivia per il Mottarone, sul versante piemontese del Lago Maggiore. Le persone che viaggiavano sulla funivia al momento dello schianto sarebbero state 15. Nove corpi sono stati ritrovati all’interno della cabinovia mentre i corpi senza vita di 3 persone sono stati trovati all’esterno. Al Regina Margherita di Torino sono stati ricoverati in gravi condizioni due bambini di 5 e 9 anni. Il bambino più grande è deceduto all’ospedale. “Abbiamo fatto tutto il possibile ma dopo poche ore di tentativi il più grande non ce l’ha fatta” ha annunciato il direttore generale dell’ospedale, informato dei medici che hanno seguito le sue condizioni.

    I soccorsi
    Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino piemontese e sono state inviate due eliambulanze del 118 oltre alle squadre a terra. Nella salita verso il Mottarone un camion dei vigili del fuoco si è ribaltato, ma nessuno fra i soccorritori si sarebbe fatto male. Sono state chiuse le strade che portano in vetta. La cabina è crollata in un tratto boscoso e impervio, dove le operazioni di soccorso non sono state facili.

    Il crollo della funivia
    L’incidente sarebbe stato causato dal cedimento di una fune, nella parte più alta del tragitto che, partendo dal lago Maggiore arriva a quota 1.491 metriIl cedimento della fune si è verificato a 300 metri dalla vetta della montagna dove c’è la stazione di arrivo. La funivia che raggiunge quota 1491 metri è stata rimessa in funzione il 24 aprile dopo il lockdown. Compie un tragitto di 20 minuti dal lago al Mottarone, e ogni 20 minuti parte una nuova corsa.

    La funivia Stresa-Mottarone

    Le testimonianze
    Alle 10 stamane da Stresa, prendiamo la funivia per salire sul monte Mottarone. I primi a salire, i primi a scendere. Per fortuna. È stato Bellissimo ma poco fa la notizia della tragedia. È caduta e due bimbi sono in fin di vita. Ringrazio il cielo per noi. Piango immensamente per le persone che, poco dopo, hanno perso la vita“. La testimoniaza di Adele Ceraudo su Instagram. La donna racconta di aver scampato per poco la tragedia.

    Un boato pazzesco, poi il silenzio totale“. Così Grazia Aguzzi, un’altra delle persone presenti in zona al momento del tragico incidente. “Dopo il botto si è sentito poi come qualcosa che stesse rotolando. Poi è come se gli alberi avessero frenato la caduta, e quindi si è sentito un altro tonfo. Non abbiamo visto nessuno né sentito niente dopo, c’era un silenzio totale. Era circa mezzogiorno, c’era diversa gente che prenotava per salire sulla funivia o era in giro con la bici. La zona della caduta è abbastanza impervia: c’è il bosco, una vallata e quindi il prato. La dinamica? Non sappiamo nulla, che io sappia non ci sono testimoni diretti“.

    “Si è sentito un piccolo boato, poi abbiamo visto i cavi volare per terra e questi hanno distrutto qualche recinzione – ha aggiunto invece Vanessa Rizzo, che lavora al maneggio Equus Valley -. Abbiamo visto tanta gente che scendeva con le altre cabine, calati giù dopo l’incidente per precauzione. C’era un bel caos, sono arrivati presto i soccorsi anche se con qualche difficoltà, perché i cavi erano proprio a bloccare la strada”.

    Ministero istituisce commissione ispettiva
    Il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti annuncia di aver istituito una commissione ispettiva sulla tragedia della funivia. l Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha istituito una Commissione con il compito di “individuare le cause tecniche e organizzative” che hanno provocato il gravissimo incidente della funivia di Stresa. Il Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Mims, Mauro Bonaretti, ha firmato il decreto istitutivo della Commissione di esperti, presieduta da Gabriele Malavasi, che dovrà redigere una relazione dettagliata da presentare al Ministro sulle cause tecniche e organizzative che hanno provocato l’incidente. In una nota, il Ministero spiega che “questa Commissione, voluta da Ministro in considerazione della gravità di quanto accaduto, svolgerà approfondimenti specifici, che si aggiungono agli accertamenti della Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime – DGFEMA, organismo investigativo indipendente previsto dalla normativa europea. DGFEMA ha avviato un’inchiesta finalizzata ad accertare le cause dirette ed indirette dell’incidente e per individuare le azioni più opportune per evitare il ripetersi di eventi analoghi, fermo restando l’accertamento delle eventuali responsabilità, di esclusiva competenza della magistratura”.

    Mims, ultimi controlli su funi a novembre
    Gli uffici competenti del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, il Mims, hanno riferito che “la revisione generale dell’impianto è avvenuta nell’agosto del 2016”. In merito alla tragedia della funivia del Montarone, si legge in una nota del Mims, gli esperti hanno reso noto che “i controlli si sono poi susseguiti a luglio del 2017 e successivamente, tra novembre e dicembre 2020, sono stati effettuati controlli specifici sulle funi. In particolare, a novembre del 2020 sono stati effettuati controlli magnetoscopici sulle funi portanti, sulle funi traenti e sulla fune soccorso”. Infine, a dicembre 2020 è stato effettuato da una società specializzata “l’esame visivo delle funi tenditrici”.

    Leitner, “nel 2016 revisione generale”
    “Nel 2016 è stata completata una revisione generale a cura di Leitner con installazioni di nuove apparecchiature elettroniche che hanno interessato cabine e carrello. Non erano stati fatti interventi sulla fune che viene controllata annualmente. L’impianto è stato costruito negli anni ’70 da un’azienda che adesso non c’è più, Piemonte Funivie. Per il momento è ancora prematuro stabilire le esatte cause della tragedia”. È quanto apprende l’AGI dal portavoce della Leitner, azienda altoatesina di Vipiteno che si occupa di impianti a fune e battipista.

    Mattarella:”Dolore per morti e apprensione”
    “Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita – dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota – Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia. A questi sentimenti si affianca il richiamo al rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone”.

    Il premier Draghi: “Cordoglio di tutto il governo e pensiero ai bambini feriti”
    “Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa – Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”. Lo afferma il presidente del consiglio Mario Draghi che segue ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali.

    “Un dramma terribile, ho già parlato con il prefetto e la direttrice dei Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. Stiamo cercando di comprendere quanto è accaduto, ma è un dramma veramente terribile”. È quanto dichiara il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, interpellato dall’AGI sulla tragedia della funivia Stresa-Mottarone. “Certo si tratta di un evento drammatico che stiamo seguendo con la massima attenzione. Ho parlato con la capo dipartimento dei Vigili del Fuoco e con il capo dipartimento della Protezione Civile. Il nostro pensiero va a quanti sono stati coinvolti e il Ministero ha avviato procedure per istituire una commissione e avviato verifiche sui controlli svolti sull’impianto“, ha aggiunto il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti sostenibili, Enrico Giovannini, al Tg1. “La sicurezza deve essere la priorità numero uno di chi gestisce impianti di vario tipo. Domattina sarò a Stresa sul Lago Maggiore per incontrare il prefetto e altre autorità per decidere il da farsi”, aggiunge Giovannini.

    “La tragedia della funivia di Stresa porta il lutto in una domenica che doveva essere di speranza. Penso al dolore infinito delle famiglie delle vittime di questo assurdo incidente”. Lo scrive il commissario agli Affari Economici dell’Unione Europea, Paolo Gentiloni, su Twitter.

    La cabina schiantata a terra in una foto dall’elicottero dei vigili del fuoco
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